Un matrimonio, due uomini che si scambiano uno sguardo d’amore, un momento di tenera intimità in Together, film horror australiano diretto da Michael Shanks. Una scena apparentemente normale, se non fosse che nella versione proiettata in Cina, qualcosa stride. Il volto di uno sposo è stato digitalmente alterato, trasformato in quello di una donna. L’intelligenza artificiale ha cancellato il matrimonio gay, riscrivendo la storia secondo i dettami della censura cinese.

La manipolazione digitale è stata scoperta dagli spettatori, che hanno confrontato le immagini e diffuso la notizia sui social. L’evidenza è schiacciante: i tratti del personaggio maschile sono stati modificati, resi femminili con l’ausilio dell’AI. La reazione del pubblico è stata immediata e indignata.
Il distributore cinese, di fronte alle critiche, ha sospeso l’uscita nazionale del film, senza fornire spiegazioni ufficiali. Il silenzio delle autorità cinesi contrasta con il clamore internazionale suscitato dal caso. Non è la prima volta che la Cina censura contenuti LGBTQ+. Ricordiamo la versione di Bohemian Rhapsody, privata dei riferimenti all’omosessualità di Freddie Mercury, o le serie TV straniere private dei loro personaggi gay. Ma questa volta la censura non si limita a togliere, bensì aggiunge, modifica, riscrive la realtà. Non si nasconde un bacio, si inventa un volto, un genere, un’intera identità.
In Cina, la rappresentazione dell’omosessualità è considerata incompatibile con i “valori familiari tradizionali”. Già nel 2021 la televisione di Stato aveva marginalizzato progressivamente la comunità LGBTQ. Pur non essendo criminalizzata, l’omosessualità viene di fatto repressa e cancellata dalla narrazione pubblica.



