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Home » Attualità » Chi è il senatore Mark Kelly, rischia la corte marziale per aver detto: “Le leggi sono chiare: potete rifiutare gli ordini illegali”

Chi è il senatore Mark Kelly, rischia la corte marziale per aver detto: “Le leggi sono chiare: potete rifiutare gli ordini illegali”

Il senatore democratico Mark Kelly, ex astronauta e pilota della Marina, sotto inchiesta del Pentagono dopo un video rivolto ai militari.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino26 Novembre 2025
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Mark Kelly
Mark Kelly (foto di John Klemmer - Pubblico Dominio/ Wikimedia Commons)

Il senatore democratico dell’Arizona Mark Kelly è finito nel mirino del presidente Donald Trump e del Pentagono per un video pubblicato insieme ad altri cinque colleghi democratici con esperienza militare. Nel filmato, diffuso il 18 novembre scorso, Kelly e gli altri hanno ricordato ai membri delle forze armate che possono rifiutare ordini illegali.

Trump ha definito il messaggio del video “comportamento sedizioso, punibile con la morte” e ha chiesto l’arresto dei parlamentari coinvolti. Il Pentagono ha aperto lunedì un’indagine formale su Kelly per “gravi accuse di comportamento scorretto”, minacciando di richiamarlo in servizio attivo per sottoporlo a una possibile corte marziale.

Donald Trump in un incontro stampa alla Casa Bianca
Donald Trump in un incontro stampa alla Casa Bianca (fonte: YouTube)

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha attaccato duramente il gruppo di democratici, definendoli “i Sei Sediziosi”. Ha spiegato che solo Kelly può essere perseguito perché, a differenza degli altri cinque, si è ritirato dopo oltre vent’anni di servizio e resta quindi sottoposto al Codice Uniforme di Giustizia Militare.

Mark Kelly, nato nel New Jersey nel 1964, ha una carriera che lo rende difficile da attaccare sul piano patriottico. Ex pilota della Marina, ha volato in 39 missioni di combattimento durante la Guerra del Golfo sulla portaerei USS Midway. Successivamente è diventato astronauta della NASA, completando quattro missioni dello Space Shuttle tra il 2001 e il 2011, l’ultima come comandante dell’ultima missione dell’Endeavour.

Nel 2011 si è ritirato dalla Marina e dalla NASA dopo che sua moglie, la rappresentante Gabrielle Giffords, rimase gravemente ferita in un attentato. Insieme hanno fondato un’organizzazione per il controllo delle armi. Kelly è senatore degli Stati Uniti dal dicembre 2020.

Il cuore della controversia riguarda un principio fondamentale del diritto militare: secondo le Regole per le corti marziali, un ordine è legittimo “a meno che non sia contrario alla Costituzione, alle leggi degli Stati Uniti”. Questa norma nasce dal processo di Norimberga, quando venne stabilito che “seguivo solo gli ordini” non può essere una giustificazione per crimini.

L’ex procuratore federale Peter Zeidenberg ha dichiarato che “le dichiarazioni dei rappresentanti erano giuridicamente accurate; i militari non sono tenuti a seguire ordini illegali”. Esperti di diritto militare come Eugene Fidell di Yale hanno definito l’indagine “assurda”, sottolineando che Kelly ha semplicemente ribadito quanto stabilisce la legge.

Sebbene nel video non venissero menzionati casi specifici, Kelly ha fatto successivamente riferimento ad azioni concrete dell’amministrazione Trump. Ha citato la distruzione di 21 imbarcazioni in acque internazionali ordinata dal presidente nella sua guerra ai cartelli della droga, operazione condotta senza l’approvazione del Congresso. Ha anche menzionato l’impiego di truppe per interventi di ordine pubblico in città americane, alcuni dei quali sono stati bloccati dai tribunali come illegali.

Paul Rieckhoff, fondatore di Independent Veterans of America, ha commentato: “L’idea che puoi richiamarlo in servizio attivo e minacciare una corte marziale sta rompendo un vetro mai infranto prima nell’esercito moderno”.

Kelly ha reagito con fermezza alle accuse. Ha dichiarato: “Ho dato troppo a questo Paese per essere zittito da bulli che pensano solo ad accrescere il loro potere anziché proteggere la Costituzione”. Il senatore ha anche affermato che non si farà intimidire e continuerà a svolgere il suo lavoro di controllo sull’amministrazione.

Il leader democratico al Senato Chuck Schumer ha chiesto protezione speciale per Kelly e la senatrice Elissa Slotkin, mentre la senatrice repubblicana Lisa Murkowski dell’Alaska ha criticato l’indagine definendola “sconsiderata e sbagliata”.

Questa vicenda si inserisce in una campagna più ampia di Trump contro i suoi oppositori politici. Il presidente ha richiesto azioni legali contro numerose figure pubbliche, tra cui il procuratore federale Jack Smith, l’ex direttrice dell’FBI James Comey e la procuratrice di New York Letitia James. Lunedì scorso un tribunale federale ha respinto le cause contro Comey e James, evidenziando problemi procedurali nella nomina del procuratore speciale.

L’FBI ha confermato martedì di voler interrogare Kelly e gli altri cinque democratici in relazione al video, mentre la Casa Bianca ha espresso sostegno all’indagine del Pentagono.

 

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