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Home » Attualità » Personal trainer di 30 anni morto nel sonno: mangiava 10.000 calorie al giorno per una sfida

Personal trainer di 30 anni morto nel sonno: mangiava 10.000 calorie al giorno per una sfida

Dmitry Nuyanzin muore dopo aver mangiato 10.000 calorie al giorno per una sfida estrema documentando tutto sui social media.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti28 Novembre 2025
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Dmitry Nuyanzin
Dmitry Nuyanzin (fonte: YouTube)

Un personal trainer russo di 30 anni è morto nel sonno dopo aver trascorso settimane a ingurgitare quantità massicce di cibo spazzatura come parte di una sfida estrema pensata per dimostrare l’efficacia del suo programma di dimagrimento. Dmitry Nuyanzin, coach e influencer molto conosciuto nella città di Orenburg, aveva pianificato di guadagnare almeno 25 chilogrammi per poi mostrare ai suoi clienti quanto rapidamente sarebbe riuscito a tornare in forma.

Il giovane allenatore documentava quotidianamente la sua trasformazione fisica sui social media, condividendo con migliaia di follower i dettagli della sua alimentazione estrema. La sua dieta giornaliera comprendeva pasticcini e mezza torta a colazione, 800 grammi di ravioli ricoperti di maionese a pranzo, e un hamburger accompagnato da due pizze a cena. Durante il giorno, Nuyanzin ammetteva di consumare anche patatine come snack, raggiungendo un apporto calorico stimato fino a 10.000 kilocalorie al giorno.

Bilancia pesa persone
Bilancia pesa persone – Fonte: Pexels

La sfida, che il trainer chiamava maratona, prevedeva un incentivo economico per i partecipanti: chiunque pesasse oltre 100 chilogrammi e riuscisse a perdere il 10% del proprio peso corporeo entro Capodanno avrebbe ricevuto 10.000 rubli, circa 100 euro, pagati direttamente da lui. L’obiettivo dichiarato era ispirare i suoi clienti a dimagrire insieme a lui, dimostrando che anche dopo un aumento di peso significativo era possibile tornare rapidamente in forma.

Il 18 novembre, Nuyanzin aveva annunciato sui social di aver raggiunto i 105 chilogrammi, guadagnando almeno 13 chili in un mese. Pochi giorni dopo l’ultimo aggiornamento, però, il personal trainer aveva cancellato le sessioni di allenamento programmate, confidando ad alcuni amici di non sentirsi bene e di voler consultare un medico. Non avrebbe mai fatto in tempo a quel controllo. Il cuore di Dmitry Nuyanzin ha ceduto durante il sonno, secondo quanto riportato dal canale Ostorozhno Novosti. Tre giorni dopo la sua morte, il giovane coach è stato sepolto nella sua città natale di Orenburg.

La tragedia solleva interrogativi sui rischi associati a variazioni di peso estreme e rapide, anche quando pianificate con l’intenzione di tornare successivamente in forma. L’organismo umano può subire stress cardiovascolari significativi quando sottoposto a cambiamenti alimentari così drastici, specialmente quando si consumano quantità eccessive di cibi ad alto contenuto di grassi saturi, zuccheri e sale in un periodo di tempo concentrato.

Il caso di Nuyanzin non è isolato nel panorama del fitness estremo sui social media, dove sfide sempre più audaci vengono documentate per attirare l’attenzione del pubblico. La pressione di creare contenuti virali spinge alcuni influencer a intraprendere esperimenti sul proprio corpo che possono avere conseguenze impreviste e, come in questo caso, fatali. Il giovane trainer aveva migliaia di follower che seguivano quotidianamente la sua trasformazione, ignari del pericolo che si celava dietro quella che appariva come una dimostrazione di forza e controllo.

 

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