Maurizio Sarri si è sottoposto questa mattina a un intervento cardiaco al Policlinico di Tor Vergata a Roma. Il tecnico biancoceleste ha affrontato un’operazione programmata per risolvere alcuni episodi di fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco diagnosticato nelle settimane precedenti. L’intervento, eseguito dal professor Andrea Natale alla presenza del medico sociale Italo Leo, è riuscito perfettamente. Si è trattato di un’ablazione transcatetere con tecnologia PFA, una procedura moderna e poco invasiva. Sarri verrà dimesso entro 24 ore dall’operazione e tutto fa pensare che domenica sarà regolarmente in panchina per la partita contro il Napoli all’Olimpico.
Le condizioni di mister Sarri
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— S.S.Lazio (@OfficialSSLazio) December 29, 2025
Il problema cardiaco riscontrato al “Comandante” non aveva mai interferito con la sua attività quotidiana a Formello. L’allenatore toscano ha continuato a lavorare normalmente e l’operazione è stata pianificata con tranquillità, inserendola nel calendario quando più opportuno. Sarri salterà soltanto gli allenamenti di lunedì, martedì e mercoledì, per poi riprendere il controllo della squadra da giovedì.
Durante la sua breve assenza, la Lazio è affidata a Marco Ianni, il vice promosso quest’anno dopo anni nello staff di Sarri. Ianni seguirà un programma di lavoro dettagliato lasciato dal tecnico e non è nuovo a questo compito: nelle sedute quotidiane svolge già un ruolo quasi da co-allenatore.
La presenza di Sarri in panchina domenica è quasi del tutto certa. L’incontro con il Napoli rappresenta per lui un momento speciale: con la maglia azzurra ha vissuto alcune delle pagine più belle della sua carriera. Il ritorno all’Olimpico contro la sua ex squadra assume ora un significato ancora più profondo dopo l’intervento chirurgico.
La Lazio ha diffuso un comunicato ufficiale per chiarire la natura dell’operazione e rassicurare tifosi e opinione pubblica. Il club ha confermato che il tecnico sarà regolarmente presente per gli ultimi allenamenti della settimana e pronto a guidare la squadra nella sfida ai partenopei.
La fibrillazione atriale è un’alterazione del ritmo cardiaco in cui le camere superiori del cuore (gli atri) battono in modo irregolare e disorganizzato invece di contrarsi in modo coordinato. Questo disturbo è piuttosto comune e nella maggior parte dei casi è considerato benigno, anche se richiede monitoraggio e trattamento. Chi ne soffre può avvertire palpitazioni, affaticamento o mancanza di respiro, ma in alcuni casi può non avere alcun sintomo evidente.
L’ablazione transcatetere è una procedura medica minimamente invasiva usata per correggere le aritmie cardiache. Attraverso un sottile tubicino (catetere) inserito in un vaso sanguigno, solitamente nella gamba, i medici raggiungono il cuore e neutralizzano i tessuti responsabili dei segnali elettrici anomali che causano l’aritmia. La tecnologia PFA (Pulsed Field Ablation) utilizzata su Sarri è particolarmente avanzata: usa impulsi elettrici di breve durata invece del calore o del freddo, risultando più precisa e riducendo i rischi di complicazioni. Il recupero è veloce e i pazienti possono tornare alle normali attività in pochi giorni.
