Christian De Sica, nato a Roma il 5 gennaio 1951, celebra il suo 75esimo compleanno alla vigilia dell’Epifania con alle spalle oltre cinquant’anni di carriera che lo hanno reso uno dei pilastri della commedia italiana. Figlio del celebre regista e attore Vittorio De Sica e dell’attrice spagnola María Mercader, Christian è cresciuto nel mondo del cinema ma ha costruito la sua strada con determinazione e talento.
La sua famiglia d’arte includeva anche il fratello maggiore Manuel De Sica, apprezzato compositore di colonne sonore scomparso nel 2014, e la sorellastra Emi, nata dal precedente matrimonio del padre con l’attrice Giuditta Rissone e deceduta nel 2021. Nonostante il cognome importante, Christian ha dovuto guadagnarsi il successo passo dopo passo, iniziando da esperienze lontane dai riflettori.
Dopo aver terminato il liceo classico Torquato Tasso di Roma, dove era compagno di banco di Carlo Verdone, Christian partì per il Venezuela per lavorare in un albergo (“Mi vergognavo a fare l’attore, non volevo fare brutte figure, e siccome avevo una fidanzatina venezuelana, me ne andai dall’altra parte del mondo”). Proprio lì, lontano dall’Italia e dall’ombra paterna, mosse i primi passi da artista. Al suo rientro si iscrisse alla facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza, senza però completare gli studi.
La sua prima passione fu la musica. Nel 1972 entrò come cantante nel gruppo “La pattuglia azzurra”, dove militava già Massimo Boldi, futuro compagno della sua fortuna cinematografica. L’anno seguente arrivò la partecipazione al Festival di Sanremo del 1973, in gara con il brano Mondo mio. I risultati non furono quelli sperati, e questa delusione lo convinse a seguire le orme paterne dedicandosi al cinema.
Il debutto davanti alla macchina da presa avvenne nel 1972 con un ruolo nella miniserie televisiva Blaise Pascal di Roberto Rossellini e al cinema con Paulina 1880 diretto da Jean-Louis Bertuccelli. Nel 1973 il padre Vittorio gli affidò una piccola parte non accreditata in Una breve vacanza. I primi passi nel mondo cinematografico proseguirono con registi come Aldo Lado, Pasquale Festa Campanile e Pupi Avati.
Nel 1976 interpretò il suo primo ruolo da protagonista in La madama di Duccio Tessari. Nel 1977 arrivò il riconoscimento della critica con la vittoria del David di Donatello Speciale come rivelazione per Giovannino di Paolo Nuzzi. Gli anni Settanta lo videro impegnato anche in televisione con programmi di intrattenimento e varietà Rai come Bambole, non c’è una lira, Due come noi, Come Alice e Belli Freschi. In quegli anni incise anche due album musicali, Anch’io ho qualcosa da dire e Amerika, oltre ad alcuni singoli di successo, dimostrando una versatilità artistica che lo avrebbe sempre contraddistinto.

Gli anni Ottanta segnarono la sua consacrazione. Dopo collaborazioni con Sergio Corbucci e Giorgio Capitani, Christian ottenne grande popolarità con la commedia all’italiana: Borotalco del 1982 di Carlo Verdone, suo vecchio compagno di scuola (che dal 1980 era anche suo cognato, in seguito alle nozze di Christian con la sorella Silvia Verdone), rappresentò una svolta. Nel 1983 arrivò il successo clamoroso di Sapore di mare di Carlo Vanzina, al fianco di Jerry Calà e Marina Suma, che conquistò il pubblico italiano.
Sempre nel 1983 De Sica interpretò Vacanze di Natale, il primo cinepanettone della sua carriera, diretto da Carlo Vanzina e prodotto da Luigi e Aurelio De Laurentiis. Da quel momento Christian divenne la figura simbolo di questo genere cinematografico, film in uscita a ridosso delle festività natalizie che avrebbero dominato il box office italiano per decenni.
Nel 1986 recitò in Yuppies, altra commedia di successo. Ma fu soprattutto la coppia comica formata con Massimo Boldi, dal 1985 al 2005, a diventare leggendaria. I due hanno interpretato insieme numerosi cinepanettoni come i filoni di Vacanze di Natale e A spasso nel tempo, creando un sodalizio artistico che ha segnato un’epoca del cinema italiano. Il duo si è riunito nuovamente nel 2018, a distanza di tredici anni, per Amici come prima.
Accanto al filone comico, Christian De Sica ha dimostrato di saper affrontare anche ruoli drammatici. Nel 2010 ha recitato in Il figlio più piccolo, interpretazione che gli è valsa la vittoria di un Nastro d’Argento e un Globo d’Oro come miglior attore, confermando le sue capacità interpretative oltre la maschera della commedia.
Nel corso della sua carriera si è cimentato anche nella regia, nella sceneggiatura e nella conduzione televisiva, dimostrando una poliedricità artistica rara nel panorama dello spettacolo italiano. Con la sua ironia inconfondibile e il suo stile, Christian De Sica ha attraversato oltre cinquant’anni di cinema italiano rimanendo sempre fedele a se stesso e al pubblico che lo ama. Oggi, al traguardo dei 75 anni, può guardare con soddisfazione a una carriera straordinaria che lo ha portato da cameriere in Venezuela a icona indiscussa della commedia italiana, portando avanti con orgoglio e talento il prestigioso cognome paterno.



