Se ne è andato Alessandro Tiberti, uno dei volti più noti di Rai Sport. Aveva 61 anni e da tempo lottava contro una malattia. La sua scomparsa ha scosso profondamente chi lavora nel giornalismo sportivo e chi ama la pallacanestro, sport al quale Tiberti aveva dedicato gran parte della sua vita professionale.
Romano di nascita (era nato il 29 maggio 1964), Tiberti aveva fatto del basket la sua prima grande passione. Dopo essere diventato giornalista professionista nel 1993, aveva iniziato proprio dalle radio della capitale, dove conduceva programmi dedicati alla palla a spicchi. Da lì il passaggio a emittenti televisive locali come Teleroma 56, Videomusic e Persona tv, prima dell’approdo definitivo in Rai all’inizio degli anni Duemila.
In Rai ha trascorso oltre trent’anni, diventando vicecaporedattore della redazione Sport Olimpici e Paralimpici. Non si è mai limitato a un solo ruolo: è stato caposervizio, conduttore, telecronista, inviato. Ha raccontato il basket, ma anche il baseball e il calcio, e nella stagione 2009/2010 ha condotto “Domenica Sprint” su Rai 2. La sua voce ha accompagnato numerose edizioni delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi, sia estive che invernali, portando al pubblico italiano storie di atleti e discipline spesso definite “minori” ma raccontate con la stessa cura e competenza.
Visualizza questo post su Instagram
La Rai lo ha ricordato con queste parole: “La scomparsa di Alessandro Tiberti è motivo di profonda tristezza. Perdiamo un giornalista di grandi capacità professionali e spessore umano. Lo vogliamo ricordare come esempio di giornalismo al quale continuare a fare riferimento”. Anche Giovanni Petrucci, presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, ha voluto esprimere il cordoglio della pallacanestro italiana, sottolineando la professionalità, la competenza ma anche la cordialità e signorilità di Tiberti.
Prima di arrivare in televisione, aveva collaborato con l’ufficio stampa della Federazione basket, sia in Italia che all’estero. Un’esperienza che gli aveva permesso di costruire quella conoscenza tecnica dall’interno che poi lo avrebbe contraddistinto come telecronista e narratore.
Alessandro Tiberti lascia due figli, Lavinia e Gabriele.
