L’Europa è stata travolta da un’ondata di gelo straordinaria che ha causato vittime, paralizzato i trasporti e trasformato intere città in paesaggi invernali d’altri tempi. La Francia ha pagato il prezzo più alto con cinque morti sulle strade e una situazione di emergenza che ha bloccato la regione parigina.
Le temperature gelide e la neve abbondante hanno reso le strade francesi estremamente pericolose. Nella regione delle Landes, nel sudovest del paese, tre persone hanno perso la vita in incidenti causati direttamente dal maltempo. Altre due vittime si contano nei dintorni di Parigi, tra cui un autista di un servizio di noleggio finito nel fiume Marna. A questi si aggiunge un conducente di furgone deceduto giorni prima in uno scontro con un camion.
Il ministro dei Trasporti Philippe Tabarot ha riconosciuto pubblicamente che il servizio meteorologico nazionale aveva “leggermente sottovalutato” l’intensità del fenomeno. Una valutazione che si è rivelata costosa: il 6 gennaio sei aeroporti nel Nord e nell’Ovest della Francia sono rimasti chiusi. Per il giorno successivo, le autorità hanno annunciato la cancellazione del 40% dei voli all’aeroporto di Roissy-Charles de Gaulle e del 25% a Orly.
La capitale francese ha vissuto momenti surreali. Nel pomeriggio del 5 gennaio, gli automobilisti hanno affrontato oltre 900 chilometri di code nella sola regione dell’Île-de-France. A Montmartre, la celebre collina parigina, alcuni residenti hanno improvvisato discese con gli sci, trasformando la neve in un’occasione di svago. Le scuole sono rimaste chiuse e le autorità hanno lanciato un appello chiaro: evitate di prendere l’auto, soprattutto considerando le nuove abbondanti nevicate previste.
I Paesi Bassi hanno vissuto disagi massicci. L’aeroporto di Schiphol ad Amsterdam ha cancellato circa 600 voli mentre le squadre lavoravano senza sosta per liberare le piste dal ghiaccio. Raggiungere l’aeroporto dalla città è diventato un’impresa: binari ghiacciati e un guasto informatico hanno mandato in tilt il sistema ferroviario nelle prime ore del mattino.
Anche dopo la ripresa dei treni, molte tratte intorno ad Amsterdam sono rimaste bloccate. La compagnia ferroviaria nazionale NS ha invitato i pendolari a muoversi “solo se assolutamente necessario”. Chi ha scelto l’auto si è trovato intrappolato per ore a causa del traffico congestionato. A Utrecht, tutte le linee di pullman regionali sono state sospese.
Anche il Regno Unito ha subito l’impatto del gelo, in particolare Scozia e Irlanda del Nord, ma anche Galles e le regioni settentrionali e orientali dell’Inghilterra. Il Met Office, il servizio meteorologico britannico, ha registrato la notte più fredda della stagione tra il 5 e il 6 gennaio: a Marham, un villaggio nel Norfolk, il termometro è sceso a -12,5 gradi.
Centinaia di scuole sono rimaste chiuse per due giorni consecutivi, soprattutto al nord. Le chiamate per il soccorso stradale sono aumentate del 40% rispetto alla media a causa delle condizioni delle strade. I collegamenti ferroviari nella Scozia settentrionale hanno subito interruzioni, mentre l’Eurostar ha registrato problemi sulla tratta Londra-Paesi Bassi, fermandosi a Bruxelles. Gli aeroporti scozzesi di Aberdeen e Inverness hanno cancellato diversi voli, mentre quello di Liverpool ha riaperto dopo una chiusura temporanea segnalando possibili ritardi.
Anche la Spagna ha fatto i conti con il maltempo attraverso la tempesta Francis, che ha portato neve e pioggia in gran parte del territorio. A Cadice, 470 famiglie sono state evacuate per precauzione dalle aree vicine al fiume Guadarranque. A Malaga, una persona è stata salvata dopo essere rimasta bloccata con l’auto in un tunnel allagato. Decine di strade sono state interessate da interruzioni e rallentamenti.
La situazione dei trasporti europei si è complicata ulteriormente con un guasto tecnico ai sistemi di comunicazione in Grecia. Domenica 5 gennaio, decolli e atterraggi sono stati sospesi, lasciando a terra migliaia di passeggeri in tutta Europa, compresi numerosi italiani bloccati anche in altre destinazioni come Sharm el-Sheikh.
