La Russia ha schierato un sottomarino e altre unità navali per scortare una petroliera inseguita dalle forze statunitensi attraverso l’Atlantico, in quello che rappresenta uno dei più significativi confronti marittimi tra Mosca e Washington degli ultimi anni. L’imbarcazione al centro della vicenda, precedentemente nota come Bella 1 e ora ribattezzata Marinera, fa parte della cosiddetta flotta ombra russa, un’armata di circa 1000 petroliere che permette al Cremlino di aggirare le sanzioni occidentali sul petrolio.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la nave ha trascorso più di due settimane nel tentativo di eludere il blocco statunitense delle petroliere colpite dalle sanzioni che operavano nelle vicinanze del Venezuela. I dati di tracciamento marittimo di MarineTraffic mostrano che la Marinera, ora battente bandiera russa, si stava avvicinando mercoledì alla zona economica esclusiva dell’Islanda, nel tratto settentrionale dell’Atlantico.

La vicenda della Bella 1 affonda le radici in una complessa rete di trasporto di petrolio che coinvolge Russia, Iran e Venezuela nonostante le sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dai loro alleati. La petroliera era partita dall’Iran con destinazione Venezuela, dove avrebbe dovuto caricare greggio. Il Tesoro statunitense aveva già sottoposto la nave a sanzioni dal luglio 2024, accusandola di essere coinvolta nel trasporto di carichi illeciti per una società di proprietà di Hezbollah, il gruppo libanese sostenuto dall’Iran.
Il mese scorso, la Guardia Costiera statunitense ha tentato di abbordare la Bella 1 nei Caraibi. In risposta, il vascello ha cambiato drasticamente rotta, dirigendosi verso l’Atlantico settentrionale, mentre Washington emetteva un mandato di sequestro basato su sospetti di trasporto di greggio iraniano per finanziare gruppi designati come terroristi. L’intervento russo con mezzi militari per proteggere l’imbarcazione rappresenta un’escalation senza precedenti nella tutela della flotta ombra.
Non è chiaro dove esattamente le navi militari russe incontreranno la Marinera, ma il suo ingresso in acque europee ha coinciso con l’arrivo nel Regno Unito di circa 10 aerei da trasporto militari statunitensi e diversi elicotteri. La petroliera è ritenuta diretta verso Murmansk, nel nord della Russia, ma il dispiegamento di forze navali e aeree da entrambe le parti suggerisce che la tensione intorno alla vicenda rimane elevata.
