Il celebre marchio Poltronesofà è finito nuovamente nel mirino dell’Antitrust, l’autorità che protegge noi consumatori dai trucchi del mercato. L’azienda è stata punita con una sanzione di un milione di euro a causa di pubblicità giudicate ingannevoli. Secondo l’indagine, i prezzi super scontati che vediamo continuamente in TV, alla radio e sui social non erano vere occasioni, ma il risultato di una strategia studiata a tavolino per farci credere di fare un affare irripetibile.
Il meccanismo contestato è quello del cosiddetto “prezzo pieno” mai esistito. In pratica, Poltronesofà pubblicizzava i divani mostrando un prezzo alto sbarrato e uno scontatissimo accanto. Tuttavia, l’autorità ha scoperto che quel prezzo alto non veniva mai applicato nei negozi: il prodotto nasceva già per essere venduto alla cifra più bassa. Il prezzo barrato serviva solo come esca visiva per far sentire al cliente un senso di urgenza e convenienza, una tecnica chiamata “effetto aggancio”.
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Non è la prima volta che l’azienda riceve una multa simile, ma per un colosso come questo la cifra è quasi simbolica. Poltronesofà è una vera “macchina da soldi”: solo nel 2024 ha guadagnato 46 milioni di euro netti. Una parte enorme del suo budget, circa 50 milioni l’anno, finisce proprio in quegli spot martellanti che promettono “saldi d’oro” o riduzioni cumulative. Questa potenza economica permette al gruppo di investire cifre altissime in titoli e fondi, funzionando quasi come una banca.
L’Antitrust ha stabilito che questo comportamento viola il Codice del Consumo, perché impedisce alle persone di capire quanto stiano risparmiando davvero e di confrontare i prezzi con altri negozi in modo onesto. Quando leggiamo “offerta valida solo fino a domenica”, spesso veniamo spinti a comprare in fretta per paura di perdere l’occasione. Questa multa ci ricorda che, nel mondo dello shopping, è fondamentale non fermarsi alla superficie e diffidare degli sconti infiniti che sembrano troppo belli per essere veri.



