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Home » Attualità » “È un idiota. Ricco, ma idiota” “Forse dovrei comprare la tua compagnia”: è guerra tra Elon Musk e il CEO di Ryanair per il WiFi sugli aerei

“È un idiota. Ricco, ma idiota” “Forse dovrei comprare la tua compagnia”: è guerra tra Elon Musk e il CEO di Ryanair per il WiFi sugli aerei

Scontro tra Elon Musk e il CEO di Ryanair O'Leary tra insulti e minacce di acquisizione: una guerra social seguita da milioni di utenti.
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene21 Gennaio 2026Aggiornato:21 Gennaio 2026
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Un aereo di Ryanair
Un aereo di Ryanair (fonte: Unsplash)

Una battuta sul WiFi, insulti reciproci e la minaccia di acquistare un’intera compagnia aerea. Quello che sembrava un normale scambio di opinioni tra imprenditori si è trasformato in uno scontro pubblico tra Elon Musk e Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, che ha catturato l’attenzione di milioni di persone sui social media.

Tutto è iniziato mercoledì scorso, quando O’Leary ha rilasciato un’intervista alla Reuters spiegando perché Ryanair non installerà Starlink, il sistema di internet satellitare sviluppato dalla SpaceX di Musk, sui propri aerei. Il CEO irlandese ha spiegato che le antenne necessarie per il servizio renderebbero i velivoli meno aerodinamici, causando un aumento dei consumi di carburante stimato tra 200 e 250 milioni di sterline all’anno. Questo si tradurrebbe in un costo aggiuntivo di circa 1 sterlina per ogni passeggero, una spesa che i clienti di una compagnia low-cost come Ryanair non sarebbero disposti a sostenere.

Le dichiarazioni di O’Leary non si sono limitate agli aspetti tecnici ed economici. In un’intervista alla radio irlandese Newstalk, il CEO ha attaccato direttamente Musk: “Non presterei la minima attenzione a Elon Musk. È un idiota. Molto ricco, ma comunque un idiota. Quello che Elon Musk sa di voli e resistenza aerodinamica è pari a zero”. O’Leary, 64 anni, ha anche aggiunto di essere “fortunatamente” troppo vecchio per avere account sui social media.

La risposta di Musk non si è fatta attendere. Il proprietario di X ha definito le stime sui costi del carburante “disinformate” e ha risposto agli attacchi personali con la stessa moneta, definendo O’Leary “un idiota totale” e chiedendo il suo licenziamento. Ma il miliardario sudafricano-americano non si è fermato qui.

Venerdì scorso, Musk ha lanciato un sondaggio sulla sua piattaforma X chiedendo ai follower: “Dovrei comprare Ryan Air e mettere qualcuno che si chiama davvero Ryan al comando?”. Il post faceva riferimento a Tony Ryan, l’imprenditore irlandese che ha co-fondato la compagnia aerea nel 1984 e che è deceduto nel 2007. La famiglia Ryan rimane tuttora uno dei maggiori azionisti della compagnia, anche se il controllo operativo è nelle mani di O’Leary da oltre trent’anni.

Il sondaggio ha raccolto quasi 900.000 voti prima della sua chiusura, con oltre tre quarti degli utenti che si sono espressi a favore dell’acquisto. Musk ha raddoppiato la posta in gioco scrivendo direttamente all’account ufficiale di Ryanair: “Quanto costerebbe comprarvi?”. In un altro post ha dichiarato che è “nel destino” della compagnia essere posseduta da qualcuno di nome Ryan.

perhaps you need Wi-Fi @elonmusk? https://t.co/eq82qcLqKv

— Ryanair (@Ryanair) January 16, 2026

Anche l’account social di Ryanair, noto per il suo stile ironico e provocatorio, ha partecipato allo scontro. Durante un’interruzione del servizio di X la settimana scorsa, la compagnia ha pubblicato: “Forse hai bisogno di WiFi, Elon Musk?”. Lunedì ha poi scherzato sul fatto che il WiFi in volo sia propaganda a cui non intende credere.

La risposta ufficiale di O’Leary è arrivata ieri sera, quando ha annunciato che avrebbe affrontato quello che ha definito “la scenata di Musk su Twitter” durante una conferenza stampa a Dublino. Nel comunicato, il CEO ha attaccato nuovamente il miliardario: “Musk sa ancora meno delle regole sulla proprietà delle compagnie aeree di quanto ne sappia sull’aerodinamica degli aerei”.

L’affermazione di O’Leary tocca un punto cruciale che renderebbe impossibile l’acquisizione di Ryanair da parte di Musk. Le normative europee in materia di aviazione stabiliscono che le compagnie aeree che operano nell’Unione Europea devono essere possedute per almeno il 50% e controllate effettivamente da cittadini dell’UE o di paesi come Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein. Essendo cittadino statunitense, Musk non potrebbe acquisire una quota di controllo senza che Ryanair modifichi radicalmente la propria struttura proprietaria, mettendo a rischio le licenze operative.

Questo tipo di vincolo ha già ostacolato operazioni ben più serie in passato. Quando le compagnie aeree britanniche hanno perso lo status di vettori UE dopo la Brexit, molte di loro sono state costrette a ristrutturare la proprietà per rimanere conformi alle normative. Per Ryanair, che gestisce centinaia di rotte in tutta Europa con una flotta di 650 aerei, il controllo europeo è assolutamente imprescindibile.

Nonostante gli ostacoli normativi, Ryanair ha deciso di cavalcare la polemica con una mossa di marketing. Ieri la compagnia ha lanciato una vendita speciale denominata “Great Idiots”, con 100.000 biglietti di sola andata a 16,99 sterline per voli verso Basilea, Birmingham e Colonia. Nel comunicato stampa, l’offerta è stata descritta come dedicata “specialmente per Elon e altri idioti su X”, con l’invito: “Comprane uno ora prima che Musk ne prenda uno”.

La vicenda ha generato milioni di visualizzazioni sui social media, anche se gli investitori non sembrano prendere sul serio l’ipotesi di un’acquisizione. Martedì le azioni di Ryanair hanno chiuso in calo di quasi l’1%, segnalando che il mercato considera lo scambio più uno spettacolo mediatico che una vera minaccia aziendale. La compagnia irlandese ha attualmente una capitalizzazione di mercato di circa 30 miliardi di euro, una cifra teoricamente accessibile per Musk, il cui patrimonio netto è stimato in 681 miliardi di dollari.

.@elonmusk pic.twitter.com/c0rHEiJrIz

— Ryanair (@Ryanair) January 20, 2026

Non è la prima volta che Musk minaccia acquisti aziendali tramite social media. Nel 2017 aveva twittato di amare Twitter e, quando un giornalista gli aveva suggerito di comprarlo, aveva risposto: “Quanto costa?”. Quasi cinque anni dopo, ha effettivamente acquistato la piattaforma per 44 miliardi di dollari, rinominandola successivamente X. Anche la vendita del 10% delle sue azioni Tesla nel 2021 era stata preceduta da un sondaggio tra gli utenti.

Lo scontro tra i due miliardari rappresenta anche un confronto tra stili imprenditoriali diversi. O’Leary è noto da decenni per il suo approccio provocatorio e senza filtri, che ha contribuito a costruire l’immagine di Ryanair come compagnia ultra low-cost senza fronzoli. Musk, dal canto suo, ha costruito il suo impero tecnologico combinando innovazione visionaria e comunicazione aggressiva sui social media. Entrambi hanno dimostrato di non temere la controversia e di saper usare la pubblicità, anche quella negativa, a proprio vantaggio.

Al momento né Ryanair né Musk hanno annunciato ulteriori sviluppi, ma lo scambio ha dimostrato ancora una volta come i social media possano trasformare discussioni commerciali in spettacoli pubblici seguiti da milioni di persone. Per i passeggeri di Ryanair, intanto, la possibilità di avere il WiFi a bordo rimane una prospettiva lontana, almeno finché O’Leary rimarrà al comando della compagnia.

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