L’Italia potrebbe presto dire addio alla lunghissima pausa estiva tra i banchi. La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, ha lanciato una sfida ambiziosa: rivoluzionare il calendario scolastico per far sì che il nostro Paese non sia più una meta solo da “picchi stagionali”, ma una destinazione da vivere 365 giorni l’anno. L’idea di fondo è quella di “destagionalizzare”, ovvero distribuire i flussi di turisti in modo più omogeneo, evitando il sovraffollamento di agosto e valorizzando i mesi meno considerati.
Attualmente, il sistema italiano è un’eccezione in Occidente, poiché concentra quasi tutto il riposo nei mesi caldi. La proposta mira ad avvicinarsi a modelli come quello francese, dove l’estate è leggermente più breve ma intervallata da pause più frequenti durante l’autunno e la primavera. Secondo la ministra, questo permetterebbe alle famiglie di viaggiare a prezzi più contenuti e di scoprire borghi e meraviglie del Made in Italy che solitamente restano fuori dai circuiti di massa, combattendo il fenomeno del cosiddetto undertourism (il turismo nei luoghi meno noti).

Sebbene il dialogo con il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara sia già aperto, la strada è in salita e il dibattito è accesissimo. Se da un lato il settore turistico, che nel 2025 ha registrato una crescita record superando persino la Francia per presenze, spinge per il cambiamento, dall’altro lato ci sono ostacoli strutturali non indifferenti. Molte scuole italiane, infatti, mancano di sistemi di climatizzazione adeguati per ospitare gli studenti nelle settimane più calde dell’anno.
Per ora, il governo ha risposto con il “Piano Estate”, offrendo attività educative volontarie nei mesi estivi che hanno già coinvolto centinaia di migliaia di ragazzi. Tuttavia, trasformare questa sperimentazione in una riforma strutturale richiede fondi per l’edilizia e un accordo con i sindacati dei docenti. La scommessa della ministra è chiara: rendere l’Italia la prima nazione turistica d’Europa entro i prossimi dieci anni, partendo proprio da una nuova organizzazione del tempo dei nostri studenti.
