Gerry Scotti ha deciso di rispondere pubblicamente alle affermazioni emerse nell’ultima puntata di Falsissimo, il programma condotto da Fabrizio Corona dedicato al Sistema Mediaset (dopo il Sistema Signorini). Il conduttore de La Ruota della Fortuna è stato chiamato in causa con accuse che riguardano presunti rapporti sessuali con le Letterine, le ragazze che facevano parte del cast di Passaparola, il quiz preserale di Canale 5 condotto proprio da Scotti. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il conduttore ha smentito categoricamente le rivelazioni:
Sono presunte rivelazioni che riguardano un periodo di venticinque anni fa della mia vita professionale. Sono semplicemente false.
Scotti non ha mai nominato direttamente Corona o il programma Falsissimo, ma il riferimento è inequivocabile, soprattutto dopo che l’ex re dei paparazzi aveva preannunciato rivelazioni anche su Samira Lui, attuale valletta del conduttore. La risposta di Scotti non si limita a una semplice smentita, ma affronta il tema più ampio della diffusione delle fake news e del loro impatto mediatico.
Ho una discreta dimestichezza nell’uso dei social e in questi anni ho potuto constatare di persona che le buone notizie o le verità vengono accolte tiepidamente. A volte passano inosservate, mentre le fake news hanno un riscontro ben più rilevante.

Secondo Scotti, poi, basterebbe chiedere alle dirette interessate per avere conferma che le dichiarazioni circolate sono false, e che all’unanimità le ex Letterine smentirebbero queste affermazioni. Ma il punto centrale della risposta di Gerry Scotti riguarda proprio le donne coinvolte in questa vicenda.
L’amarezza che provo non è solo per me, nessuno ha pensato alle ragazze. Non è giusto marchiare la loro esperienza professionale con il termine letterina, come fosse uno stigma. Non se lo meritano.
Scotti, inoltre, ha ricordato che oggi tutte loro hanno professioni, famiglie e figli, magari adolescenti che devono sentire falsità imbarazzanti. Una critica diretta alla mancanza di sensibilità e rispetto mostrata nel trattare una vicenda che coinvolge persone reali con vite reali.
La vicenda, ovviamente, si inserisce in un momento di particolare attenzione mediatica sul programma Falsissimo e sulle sue rivelazioni sul mondo dello spettacolo italiano. Anche Mediaset, attraverso Pier Silvio Berlusconi, aveva preso posizione affermando che la libertà di espressione non può trasformarsi in libertà di gogna. Una presa di posizione che ha aperto un’ampia riflessione sulla differenza tra diritto di cronaca e diffamazione. La risposta di Scotti, misurata ma ferma, rappresenta un ulteriore capitolo di questa controversia che continua a dividere l’opinione pubblica tra chi difende il diritto di cronaca e chi denuncia la spettacolarizzazione di accuse non verificate.



