Bologna si conferma pioniera in Italia nella gestione della vita serale lanciando Nottambula, una strategia innovativa che punta a rendere le strade più sicure e inclusive per tutti. Non si tratta di una semplice misura di sorveglianza, ma di un vero e proprio “Piano della Notte” ispirato alle grandi capitali europee. L’obiettivo è trasformare il buio in uno spazio accogliente per chi esce per divertimento, per chi lavora o semplicemente per chi deve tornare a casa, garantendo a chiunque il diritto di muoversi senza timore.
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Il pilastro di questa iniziativa sono gli street host, figure esperte in mediazione sociale che pattugliano i luoghi caldi della movida, come la zona universitaria e il Parco della Montagnola. Riconoscibili da divise specifiche, questi operatori sono pronti a intervenire per prevenire tensioni o fornire supporto. La novità più apprezzata è il servizio di accompagnamento a piedi: dal giovedì al sabato, tra le 22 e le 3, è possibile richiedere di essere scortati verso la propria abitazione o alla fermata del bus, eliminando quella sensazione di vulnerabilità che spesso accompagna chi cammina da solo di notte.
Oltre al presidio itinerante, il progetto ha inaugurato lo Spazio Nottambula presso la Velostazione (ex Dynamo). Questo luogo funge da “porto sicuro” dove ci si può fermare per bere un bicchiere d’acqua, riposarsi o chiedere informazioni in un ambiente protetto. È un punto di riferimento fisico che trasforma un’area di passaggio in un centro di assistenza immediata, rafforzando l’idea di una città che non smette di prendersi cura dei suoi abitanti quando cala il sole.
Nottambula non agisce in isolamento, ma coordina il lavoro di commercianti, residenti e operatori del settore notturno attraverso una formazione multidisciplinare. Gli street host sono addestrati non solo per la prevenzione dei conflitti, ma anche per contrastare le discriminazioni e promuovere la riduzione dei rischi legati alla socialità notturna. In questo modo, Bologna cerca di bilanciare il desiderio di divertimento con il rispetto del decoro urbano, dimostrando che la sicurezza si costruisce con l’ascolto e la presenza costante sul territorio, piuttosto che con i soli divieti.



