Per la prima volta nella storia, le Olimpiadi Invernali hanno acceso contemporaneamente due bracieri olimpici: uno a Milano, all’Arco della Pace, e uno a Cortina d’Ampezzo. A portare la fiamma sono stati campioni leggendari: Alberto Tomba e Deborah Compagnoni nella città meneghina, Sofia Goggia sulle Dolomiti.
La cerimonia inaugurale allo stadio di San Siro ha mescolato sport, cultura e politica in una serata che ha diviso il pubblico. Il momento più emozionante è stato l’arrivo del Presidente Sergio Mattarella, applauditissimo dalla folla. In un video precedente, si è visto il capo dello Stato viaggiare su un tram storico milanese guidato nientemeno che da Valentino Rossi, il nove volte campione del mondo di motociclismo. Un gesto simbolico per unire tradizione e modernità.
Quando Mattarella ha dichiarato ufficialmente aperti i Giochi dalla tribuna d’onore, lo stadio è esploso in un boato. Accanto a lui sedeva Kirsty Coventry, presidente del Comitato Olimpico Internazionale, mentre più in basso la premier Giorgia Meloni ha esortato gli atleti: «Portate in gara il vostro cuore, noi saremo lì a tifare per voi».
La sfilata delle delegazioni ha riservato momenti di tensione. La delegazione ucraina è stata accolta con una vera e propria ovazione, un sostegno evidente da parte del pubblico italiano. Al contrario, quando è entrata la squadra statunitense con il vicepresidente James Vance tra le autorità presenti, sono partiti fischi sonori dallo stadio. Anche Israele ha ricevuto qualche contestazione, anche se più breve.
Sul piano artistico, la cerimonia ha celebrato l’identità italiana attraverso vari linguaggi. Laura Pausini ha intonato l’inno nazionale, Andrea Bocelli ha incantato San Siro accompagnando il passaggio della torcia olimpica tra gli atleti azzurri, tra cui la pallavolista Paola Egonu. Mariah Carey ha sorpreso tutti cantando “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, con una serie di Mi bemolle in sovracuto da far accapponare la pelle.
Non sono mancati i momenti di riflessione. Il rapper Ghali ha recitato “Promemoria” di Gianni Rodari in tre lingue, un testo che rifiuta la guerra. L’attrice Charlize Theron, ambasciatrice di pace dell’ONU, ha lanciato un messaggio di speranza ispirato a Nelson Mandela. Giovanni Malagò, presidente del comitato organizzatore, ha ricordato le difficoltà superate: «Il percorso non è stato privo di ostacoli, ma eravamo determinati a non mollare mai».
La cerimonia ha omaggiato l’arte italiana con tributi ad Antonio Canova attraverso il mito di Amore e Psiche, e alla moda con una sfilata di modelle in abiti firmati Giorgio Armani che componevano i colori della bandiera italiana. Pierfrancesco Favino ha recitato “L’Infinito” di Leopardi, mentre l’attrice Matilda De Angelis ha reso omaggio a Raffaella Carrà, icona dell’intrattenimento italiano.
Un aspetto innovativo ha caratterizzato questi Giochi: gli atleti non sono sfilati solo a Milano, ma anche a Livigno, Predazzo e Cortina, vicino ai luoghi dove gareggeranno. Le 92 delegazioni partecipanti hanno formato un’unica parata “diffusa” sul territorio, connettendo città e montagna in un racconto unico.
I portabandiera azzurri Arianna Fontana e Federico Pellegrino hanno guidato la squadra italiana a San Siro, mentre a Cortina Federica Brignone è entrata sulle spalle di Amos Mosaner. «Ho perso il senso dell’orientamento, non mi aspettavo una cosa così forte», ha confessato Pellegrino visibilmente commosso.
L’Arco della Pace, simbolo milanese, si è colorato di blu con un videomapping che ha fatto apparire le stelle della bandiera europea, mentre risuonava l’Inno alla Gioia. La bandiera olimpica è stata issata simultaneamente nelle due sedi, accompagnata dall’inno olimpico eseguito dal pianista Lang Lang, dal soprano Cecilia Bartoli e dal Coro di Voci Bianche del Teatro alla Scala.



