Il sessantesimo Super Bowl, disputato allo stadio di Santa Clara nella Bay Area californiana, verrà ricordato più per l’intervallo che per la partita stessa. I Seattle Seahawks hanno battuto nettamente i New England Patriots con un 29-13 finale, ma il vero protagonista della serata è stato Bad Bunny con uno spettacolo che ha celebrato la cultura latina e scatenato polemiche politiche ai massimi livelli.
Sul campo, poco da raccontare. Seattle ha controllato senza problemi grazie a una difesa impenetrabile: sei sacks al quarterback avversario Drake Maye e due intercetti, uno dei quali trasformato in touchdown nell’ultimo quarto. I Seahawks sono andati avanti 9-0 nel primo tempo grazie ai field goal del kicker Jason Myers, mentre i Patriots si sono svegliati troppo tardi. Solo nell’ultimo periodo Boston ha segnato tutti i suoi 13 punti, ma ormai la partita era già decisa. Sam Darnold, quarterback di Seattle, ha guidato la squadra con precisione chirurgica senza commettere errori.
Visualizza questo post su Instagram
I veri fuochi d’artificio sono esplosi durante l’intervallo. 125 milioni di spettatori hanno assistito allo show di 13 minuti del cantante portoricano, che ha eseguito 14 canzoni quasi interamente in spagnolo. Sul palco è stata ricreata un’autentica vecindad (quartiere popolare) di Porto Rico, completa di campo di canna da zucchero, barbiere, negozio e la tipica casita colorata.
Tra i momenti più emozionanti, l’apparizione di Pedro Pascal, Jessica Alba e Cardi B che hanno ballato sotto il tetto della casita. C’era anche Maria Antonia Cay, detta “la Tonita”, proprietaria dell’ultimo social club latino di Williamsburg a Brooklyn, che Bad Bunny celebra nelle sue canzoni: è apparsa dietro il bancone di un bar ricreato sul campo.
L’apice emotivo dello show? Lady Gaga è salita sul palco per cantare “Die with a Smile” in versione salsa insieme al gruppo Los Sobrinos. Durante questa canzone, una coppia si è sposata davvero sul campo: i due avevano invitato Bad Bunny alle loro nozze, e lui ha risposto ospitandoli al Super Bowl. Dopo la cerimonia, il cantante e Lady Gaga hanno ballato insieme in una celebrazione di puro amore.
Visualizza questo post su Instagram
Lo spettacolo era intriso di riferimenti alla situazione politica. Ricky Martin è apparso seduto su una sedia di plastica accanto a una sedia vuota, probabile omaggio alle oltre 3.000 vittime dell’uragano Maria che colpì Porto Rico nel 2017. Ha cantato “El Apagón”, dedicata ai blackout che devastarono l’isola per 11 mesi dopo il disastro.
Nel finale, Bad Bunny ha pronunciato “God Bless America” ma elencando tutti i paesi delle Americhe, dall’Argentina al Venezuela, dal Guatemala al Messico, mentre le bandiere di queste nazioni venivano portate sul palco. Alle sue spalle, un cartellone gigante proclamava: “L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore”.
Il cantante indossava una maglia Zara con il numero 64, possibile riferimento alle vittime inizialmente riportate dopo l’uragano Maria (ben lontane dal bilancio reale). Ha anche mostrato su un piccolo televisore il suo discorso ai Grammy della settimana prima, quando aveva gridato “ICE Out” contro l’agenzia per l’immigrazione di Trump, consegnando poi il premio nelle mani di un bambino che somigliava a Liam, il bimbo di 5 anni fermato dall’ICE a Minneapolis il mese scorso.
Il presidente Donald Trump non ha atteso molto per commentare sui social: “Nessuno riesce a capire cosa sta dicendo questo tizio”, ha scritto, definendo lo show “assolutamente terribile, uno dei peggiori di sempre”. L’organizzazione conservatrice Turning Point ha trasmesso un contro-spettacolo con Kid Rock e Brantley Gilbert su alcune reti locali vicine a Trump, mentre lo speaker repubblicano Mike Johnson lo ha elogiato come “uno dei momenti televisivi migliori dell’anno”.
Prima della partita, manifestanti con striscioni “ICE OUT!” si erano radunati vicino allo stadio. Nonostante le minacce della segretaria alla Sicurezza Nazionale Kristi Noem, gli agenti dell’immigrazione non sono intervenuti all’evento.
Dal punto di vista pubblicitario, il Super Bowl ha confermato i nuovi trend: 12 spot dedicati all’intelligenza artificiale contro le poche pubblicità di birra che un tempo dominavano l’evento. Il costo medio per 30 secondi di pubblicità è stato di 8 milioni di dollari. Uno spot su Gesù è andato in onda alla fine della trasmissione.



