Ci sono storie d’amore che, proprio nel momento più buio, trovano il modo di brillare ancora di più. Quella di James Van Der Beek e della moglie Kimberly è una di queste. Pochi giorni prima che l’attore si spegnesse, l’11 febbraio 2026, all’età di 48 anni, dopo una lunga battaglia contro un tumore al colon-retto diagnosticato nell’agosto del 2023, la coppia ha rinnovato le proprie promesse nuziali in una cerimonia tanto intima quanto straordinaria.
La decisione è maturata in appena quarantotto ore. Non c’è stata una chiesa, né un abito da sposa, né un ricevimento con centinaia di ospiti. Tutto si è svolto nella camera da letto della loro casa in Texas, dove James trascorreva gli ultimi giorni di vita. Gli amici più cari hanno fatto di tutto: hanno acquistato due nuove fedi, hanno riempito la stanza di fiori e candele, trasformando uno spazio quotidiano in qualcosa di sacro. Kimberly ha spiegato a People:
Abbiamo deciso due giorni prima e i nostri amici ci hanno comprato delle fedi nuove, hanno riempito la nostra camera da letto di fiori e candele e abbiamo rinnovato le nostre promesse nuziali dal letto. È stata semplice, bella e commovente.

Alla cerimonia erano presenti i sei figli della coppia, Olivia, Joshua, Annabel, Emilia, Gwendolyn e il piccolo Jeremiah, nato nel 2021, insieme a qualche amico fidato. Il musicista Poranguí ha accompagnato il momento con quella che Kimberly ha descritto come «la musica più bella», concludendo il rito sulle note di Somewhere Over the Rainbow. Altri amici, impossibilitati a essere presenti fisicamente, hanno assistito alla cerimonia in collegamento su Zoom, a dimostrazione di quanto James fosse amato al di là della distanza.
Il loro legame aveva radici profonde e lontane. James e Kimberly si erano conosciuti nel 2009 durante un viaggio in Israele, e un anno dopo erano tornati nello stesso paese per ufficializzare la loro unione. Il matrimonio, celebrato il 1° agosto 2010 a Tel Aviv, era stato tutt’altro che convenzionale: la cerimonia si era svolta nel seminterrato del Kabbalah Centre della città, tra estranei che ballavano intorno a loro, paparazzi israeliani appostati fuori e, a fine serata, una cena in un locale libanese con sedie di plastica e cibo straordinario.
In occasione del tredicesimo anniversario di matrimonio, James aveva ripercorso quella storia su Instagram con parole che oggi suonano come un testamento emotivo. Aveva descritto Kimberly come la sua “miglior compagna di avventure», ammettendo che quegli anni, tra successi e tragedie, gioie e incertezze, erano stati i più belli della sua vita.
