Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Attualità » Addio a Mimmo Liguoro, volto amato del Tg2: debuttò in TV sostituendo un collega stordito da un sonnifero

Addio a Mimmo Liguoro, volto amato del Tg2: debuttò in TV sostituendo un collega stordito da un sonnifero

Mimmo Liguoro è STATO giornalista, conduttore, scrittore e appassionato cantore dell'anima napoletana. Aveva 84 anni.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino18 Febbraio 2026
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Mimmo Liguoro
Mimmo Liguoro (fonte: YouTube)

Se ne è andato oggi, 18 febbraio 2026, a Roma, Mimmo Liguoro: giornalista, conduttore, scrittore e appassionato cantore dell’anima napoletana. Aveva 84 anni. La notizia è stata diffusa dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, che lo ricorda come una delle figure più significative del giornalismo televisivo italiano.

Nato a Torre del Greco il 16 luglio 1941, Liguoro aveva mosso i primi passi nel mondo dell’informazione ben prima di approdare alla Rai. Era stato redattore e poi capo servizio dell’agenzia di stampa AdnKronos, collaborando anche con testate come Il Giornale di Calabria e L’Occhio, il quotidiano fondato da Maurizio Costanzo.

Il suo debutto alla conduzione del TG2, però, ha il sapore di una storia quasi leggendaria. Una sera, l’allora conduttore Mario Pastore si presentò in redazione in condizioni precarie, stordito da un sonnifero, e il direttore Ugo Zatterin, senza troppi indugi, affidò la diretta al giovane Liguoro. Andò benissimo. Da quel momento, la televisione non lo avrebbe più lasciato andare.

Dal 1982 al 1995 ricoprì il ruolo di redattore capo e conduttore del TG2, per poi passare al TG3 fino al 2006, anno del suo pensionamento. In oltre vent’anni davanti alle telecamere, raccontò all’Italia alcuni dei momenti più densi della storia contemporanea: l’elezione di Francesco Cossiga alla Presidenza della Repubblica, la visita del presidente americano Bill Clinton ad Anzio, congressi di partito, manifestazioni sindacali, e le fasi della prima guerra del Golfo, seguita in diretta fino all’ingresso delle truppe americane in Kuwait.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Napoli Magazine (@napolimagazine)

Quella copertura avvenne nell’ambito di Pegaso, la rubrica di cultura e attualità che Liguoro condusse e che è rimasta nella memoria degli appassionati di giornalismo televisivo come un modello degli spazi di approfondimento al di fuori dei tradizionali telegiornali. Pegaso vinse il premio regia televisiva e resta, a distanza di decenni, un punto di riferimento nel panorama dell’informazione Rai. Tra le altre trasmissioni che porta la sua firma: Gulliver, TG3 Cultura e spettacolo, TG2 Mattina, Telesogni e L’una italiana.

Ma Liguoro non era solo un volto televisivo. Era anche un intellettuale curioso, laureato in Giurisprudenza all’Università di Napoli, con una produzione saggistica sorprendentemente ricca. Ha scritto una biografia di Pino Daniele — Storie e poesie di un mascalzone latino — e ha dedicato studi approfonditi alla canzone napoletana, grande amore della sua vita. Tra i suoi libri più noti: I posteggiatori napoletani, la vita di Giovanni Capurro (autore di O sole mio), e Dove sta Zazà?, che nel 2009 vinse il premio “Domenico Rea” per la saggistica. Aveva rapporti di amicizia e collaborazione con interpreti del calibro di Roberto Murolo, Egisto Sarnelli e Consiglia Licciardi.

Liguoro insegnò Teoria e Pratica del Giornalismo Televisivo e Teorie e Tecniche del Linguaggio Giornalistico presso la Scuola di Giornalismo dell’Università di Salerno, e fece parte più volte delle commissioni d’esame dell’Ordine nazionale dei giornalisti per l’accesso alla professione. Nel 1982 aveva ricevuto il premio “Pontano” per l’informazione televisiva.

 

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Chiara Ferragni e Jose Fernandez

Chiara Ferragni riparte da José Hernandez: chi è il manager colombiano che le ha ridato il sorriso

10 Marzo 2026
meteorite contro la Terra

“Pensavamo fosse un missile dall’Iran”: meteorite sfonda il tetto di una casa, terrore in Germania

10 Marzo 2026
foto curva nord vuota

Lazio, rivolta totale degli ultras contro Lotito: “Torniamo solo per il Milan, poi l’Olimpico resterà vuoto”

10 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.