Il sipario si è alzato sulla stagione 2026 di Formula 1 con un verdetto inequivocabile emerso dalle qualifiche del Gran Premio d’Australia. Il nuovo regolamento tecnico, che ha debuttato ufficialmente sul circuito di Melbourne, ha incoronato la Mercedes come la scuderia da battere. Le “Frecce d’Argento” hanno dimostrato una superiorità schiacciante, occupando l’intera prima fila e distanziando nettamente la concorrenza in questa nuova era della massima categoria automobilistica.
George Russell ha conquistato l’ottava pole position della sua carriera con una prestazione magistrale, fermando il cronometro sul tempo di 1’18″518. Il vantaggio sulla prima vettura non Mercedes è impressionante: quasi otto decimi di secondo, un divario che sottolinea la perfetta interpretazione delle nuove norme da parte dei tecnici di Brackley.
Accanto a lui partirà il giovane talento italiano Kimi Antonelli. La sua seconda posizione è il risultato di un vero miracolo sportivo: dopo un violento incidente durante le ultime prove libere (FP3), i meccanici sono riusciti a ricostruire la monoposto in tempi record, permettendogli di scendere in pista appena in tempo per la Q1 e blindare la prima fila tutta d’argento.
In casa Ferrari, il debutto ufficiale del nuovo ciclo tecnico ha evidenziato diverse criticità. La scuderia di Maranello si è attestata come terza forza del campionato nel giro singolo. Charles Leclerc ha ottenuto il quarto tempo, riuscendo a precedere le McLaren ma restando lontano dalla lotta per la pole. Più staccato Lewis Hamilton, che alla sua prima qualifica ufficiale in rosso ha chiuso al settimo posto.
Il limite principale emerso durante le sessioni di qualifica riguarda la gestione dell’energia delle batterie. Le nuove Power Unit richiedono un bilanciamento perfetto tra scarica e recupero, e le rosse hanno faticato a mantenere la massima potenza per l’intero giro di pista. Sebbene il distacco sia marcato, il team ripone le speranze sulla gestione dei 58 giri di gara, dove l’affidabilità e il passo potrebbero rimescolare i valori.
La grande notizia della giornata è il clamoroso fallimento di Max Verstappen. Il pluricampione del mondo è finito fuori pista già nella prima fase (Q1) a causa di un probabile bloccaggio al retrotreno, finendo in fondo alla griglia. A salvare l’onore della Red Bull ci ha pensato il giovane Isack Hadjar, autore di un sorprendente terzo tempo.

La griglia di partenza del Gran Premio d’Australia 2026
1. Russell (Mercedes) 1’18″518
2. Antonelli (Mercedes) 1’18″811
3. Hadjar (Red Bull) 1’19″303
4. Leclerc (Ferrari) 1’19″327
5. Piastri (McLaren) 1’19″380
6. Norris (McLaren) 1’19″475
7. Hamilton (Ferrari) 1’19″478
8. Lawson (Racing Bulls) 1’19″994
9. Lindblad (Racing Bulls) 1’21″247
10. Bortoleto (Audi) —
11. Hülkenberg (Audi) 1’20″303
12. Bearman (Haas) 1’20″311
13. Ocon (Haas) 1’20″491
14. Gasly (Alpine) 1’20″501
15. Albon (Williams) 1’20″941
16. Colapinto (Alpine) 1’21″270
17. Alonso (Aston Martin) 1’21″969
18. Perez (Cadillac) 1’22″605
19. Bottas (Cadillac) 1’23″244
20. Verstappen (Red Bull) —
21. Sainz (Williams) —
22. Stroll (Aston Martin) —
Il via della gara è previsto per le ore 5:00 italiane di domani. Il Gran Premio d’Australia rappresenterà il primo vero banco di prova sulla lunga distanza per le nuove monoposto, dove il consumo di energia e la resistenza dei componenti faranno la differenza tra la vittoria e il ritiro.
