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Home » Attualità » “Si fidava ciecamente di lui”: chi è Gian Luca Pelloni Bulzoni, figlio adottivo di Raffaella Carrà (ora suo erede)

“Si fidava ciecamente di lui”: chi è Gian Luca Pelloni Bulzoni, figlio adottivo di Raffaella Carrà (ora suo erede)

Gian Luca Pelloni Bulzoni, ferrarese nato nel 1964, è il figlio adottivo ed erede universale di Raffaella Carrà. La storia segreta di un legame filiale durato trent'anni.
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene17 Marzo 2026Aggiornato:17 Marzo 2026
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Raffaella Carrà
Raffaella Carrà giudice a The Voice of Italy (fonte: RAI)

È rimasto nell’ombra per quasi 30 anni, una figura discreta e silenziosa accanto a una delle donne più amate della televisione italiana. Oggi le carte del Tribunale di Roma rivelano quello che in pochi sapevano: Gian Luca Pelloni Bulzoni è il figlio adottivo ed erede universale di Raffaella Carrà, custode di un impero che comprende patrimonio immobiliare, finanziario e i preziosi diritti d’immagine della Regina della tv.

Nato a Ferrara nel 1964, Pelloni Bulzoni condivide con Raffaella le origini emiliane e quella discrezione che la diva ha sempre considerato un valore irrinunciabile. Il loro sodalizio è iniziato quando era poco più che un ragazzo: prima come guardia del corpo, poi come confidente, fino a diventare negli ultimi due decenni il suo braccio destro. Gli amici comuni lo descrivono come la persona di cui Raffaella si fidava ciecamente, l’unico in grado di gestire tanto la sfera professionale quanto quella intima di un’esistenza vissuta interamente sotto i riflettori.

Mentre Raffaella Carrà conquistava il Paese con i suoi celebri colpi di fianchi e rivoluzionava la televisione italiana mostrando l’ombelico scoperto, Gian Luca restava sempre un passo indietro. Il suo compito era gestire l’agenda, i contratti e gli umori di un’icona che non voleva manager tradizionali ma preferiva circondarsi di affetti sinceri. Chi ha avuto modo di conoscerlo, anche brevemente, lo ricorda come un uomo di grande precisione, con una dedizione assoluta e quasi monastica nei confronti della Carrà.

 

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Non era un semplice dipendente o assistente personale: Gian Luca rappresentava il filtro tra il mito e la realtà, il custode silenzioso di una sfera privata che Raffaella ha sempre difeso con determinazione e con il sorriso. Dietro questo lavoro si celava un legame filiale che solo oggi trova conferma ufficiale attraverso le cronache giudiziarie e le carte bollate.

L’adozione è stata perfezionata lontano dai rotocalchi, nel segreto di una famiglia scelta e costruita giorno dopo giorno, tra un set televisivo e un viaggio. Una storia di fedeltà assoluta che si trasforma in dinastia, una successione che non ha avuto bisogno di proclami pubblici ma che si è consolidata nella quotidianità di una relazione elettiva.

Secondo la neonata Fondazione Raffaella Carrà, che si è espressa sull’argomento, Pelloni Bulzoni avrà ora il compito di “proseguire l’attività della diva e portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care“. La Fondazione tiene però a precisare che Gian Luca è erede universale ma non unico, perché “Raffaella Carrà nelle sue ultime disposizioni non ha escluso nessuno dei suoi affetti”.

Raffaella sapeva che qualcuno doveva continuare a occuparsi di lei dopo la sua morte, qualcuno che conoscesse ogni aspetto della sua vita pubblica e privata, qualcuno che potesse preservare con la stessa cura la memoria di un’artista che ha segnato generazioni di italiani. E ha scelto lui, il ragazzo ferrarese che per tre decenni è stato molto più di un assistente: un figlio nel senso più profondo del termine.

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