Il programma di trapianto cardiaco pediatrico all’ospedale Monaldi di Napoli è stato sospeso e non riprenderà “fino a quando non saranno integralmente ricostituite le condizioni di sicurezza necessarie”: è questa la decisione del presidente della Regione Campania Roberto Fico dopo la tragica morte del piccolo Domenico avvenuta lo scorso 21 febbraio. Il programma era già stato sospeso dalla dirigenza dell’azienda sanitaria nelle scorse settimane, ma ora arriva la conferma ufficiale dello stop fino alla risoluzione delle criticità emerse.
La continuità assistenziale per i pazienti in lista d’attesa è attualmente garantita attraverso una convenzione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. La ripresa dell’attività di trapianto cardiaco pediatrico al Monaldi sarà subordinata alla realizzazione di interventi strutturali che l’istruttoria regionale ha evidenziato come indifferibili e urgenti.
Tra gli interventi richiesti figura l’attivazione di un’area di degenza e di un blocco operatorio specificamente dedicati alla cardiochirurgia pediatrica, il reclutamento di cardiochirurghi con documentata esperienza pediatrica, l’adozione e la formalizzazione di protocolli aggiornati per il trasporto e la conservazione degli organi conformi alle più recenti evidenze scientifiche, l’adeguamento dello svolgimento dei programmi formativi del personale e il rafforzamento dell’integrazione operativa tra le unità coinvolte nel percorso assistenziale.
L’effettiva realizzazione di ciascuno di questi interventi sarà verificata dalla struttura ispettiva regionale prima di qualsiasi autorizzazione alla ripresa delle attività. Una garanzia che la Regione pone come condizione imprescindibile per tutelare la sicurezza dei piccoli pazienti.
L’istruttoria condotta nelle scorse settimane dalla Direzione generale per la Tutela della Salute della Regione ha accertato un quadro di criticità più grave di quanto inizialmente emerso. Sono stati rilevati protocolli di trasporto e conservazione degli organi non aggiornati, mancato utilizzo di dispositivi di conservazione disponibili in Azienda, formazione del personale inadeguata, un clima relazionale interno gravemente deteriorato e preesistente al mancato trapianto di cuore al piccolo Domenico, avvenuto il 23 dicembre 2025, oltre a significativi ritardi nelle comunicazioni alle autorità sanitarie regionali e nazionali.
Fico, stop trapianti pediatrici al Monaldi fino a ripristino condizioni sicurezza. ‘Servono interventi strutturali indifferibili’ #ANSA https://t.co/D9iBpws6cm
— ANSA Campania (@ANSACampania) March 16, 2026
L’insieme di questi elementi configura una problematicità organizzativa sistemica preesistente, non limitata quindi al singolo episodio che ha causato la morte di Domenico. Il presidente Fico ha parlato di un “quadro estremamente preoccupante” emerso dall’accertamento, che ha richiesto misure immediate e strutturali.
Tra i provvedimenti annunciati dalla Regione figura anche il trasferimento del Centro Regionale Trapianti, attualmente collocato nell’Azienda ospedaliera dei Colli, presso gli Uffici della Regione. Questa ricollocazione ha l’obiettivo di garantire un più stretto ed efficace coordinamento con le strutture regionali competenti in materia di programmazione e controllo delle attività trapiantologiche, consentendo alla Regione di esercitare un monitoraggio più puntuale della rete dei trapianti.
Sarà inoltre condotta una verifica complessiva dell’organizzazione della rete dei trapianti in Campania, accertando l’adeguatezza dei protocolli, delle risorse professionali, dei flussi informativi e dei sistemi di sicurezza in ciascun centro. Con questi provvedimenti la Regione, in raccordo istituzionale con il Ministero della Salute e nel rispetto delle reciproche competenze, avvia una prima serie di misure di tipo organizzativo.
È stata inoltre annunciata un’ispezione straordinaria nell’Azienda ospedaliera dei Colli, da cui dipende l’ospedale Monaldi, che si avvarrà anche di professionalità esterne. L’ispezione dovrà verificare l’organizzazione e l’operato dell’azienda, per accertare se le condizioni che hanno reso possibile il tragico evento fossero note o conoscibili e se siano state poi adottate le misure necessarie più opportune.
Il presidente Fico ha voluto ribadire la più sentita vicinanza alla famiglia del piccolo Domenico, sottolineando come questa vicenda dolorosissima abbia stravolto le loro vite e segnato una comunità intera. La mamma di Domenico, intervenuta in TV, ha raccontato di aver avuto una brutta sensazione prima dell’intervento e ha rivelato che nessuno della famiglia era stato informato che il cuore era arrivato congelato.
Il caso ha sollevato numerosi interrogativi sulla gestione dell’intera struttura ospedaliera e sulla catena di responsabilità. Le indagini in corso stanno anche verificando eventuali tensioni interne all’équipe medica e le modalità di reclutamento del personale specializzato in cardiochirurgia pediatrica.
Il governatore ha concluso ringraziando il personale medico e paramedico che continua ad assicurare con spirito di servizio le cure dovute ai cittadini campani, ribadendo l’impegno delle istituzioni a “intervenire con la massima determinazione, serietà e senso di responsabilità affinché eventi del genere non abbiano più a ripetersi”.



