Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Attualità » Benzina, 25 centesimi in meno: il governo taglia ma è un bonus lampo di 20 giorni. Poi cambia tutto?

Benzina, 25 centesimi in meno: il governo taglia ma è un bonus lampo di 20 giorni. Poi cambia tutto?

Il governo Meloni taglia le accise sui carburanti di 25 centesimi al litro per 20 giorni. Tre misure anti-rincari approvate dal Consiglio dei ministri, ma le opposizioni gridano al voto.
RedazioneDi Redazione19 Marzo 2026
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
donna che fa benzina
Donna che fa benzina (FreePik)

Il Consiglio dei ministri ha approvato nella serata del 18 marzo 2026 un decreto legge che riduce di 25 centesimi al litro il prezzo di benzina e gasolio, tagliando le accise per un periodo di 20 giorni. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il provvedimento da Salamanca, in Spagna, dove si trovava per ricevere una laurea honoris causa. Il decreto entra in vigore da subito, con effetti attesi alle pompe di carburante già nelle prossime ore.

Giorgia Meloni parla al Senato
Giorgia Meloni parla al Senato (YouTube)

La premier Giorgia Meloni ha illustrato il provvedimento annunciando tre interventi distinti. Il taglio delle accise. È la misura principale, quella che riguarda tutti i cittadini senza distinzioni di reddito. La riduzione delle accise si traduce in uno sconto di 25 centesimi al litro su benzina e diesel, e di 12 centesimi sul GPL. Secondo i calcoli del Codacons, considerata anche la riduzione dell’IVA che grava sulle stesse accise, il calo effettivo alla pompa potrebbe arrivare a 30,5 centesimi al litro, per un risparmio di circa 15 euro su un pieno da 50 litri.

Il credito d’imposta per autotrasportatori e pescatori. Per evitare che il rincaro dei carburanti si trasferisca sui prezzi al consumo delle merci, gli autotrasportatori con veicoli Euro 5 o superiori ricevono un contributo straordinario pari al 28% della spesa sostenuta nel trimestre per l’acquisto di gasolio. Per il settore della pesca è previsto un credito d’imposta del 20% sulle spese di carburante sostenute nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, per un totale di 10 milioni di euro. Lo stanziamento complessivo del decreto supera i 608 milioni di euro.

Il meccanismo anti-speculazione. Il Garante per la sorveglianza dei prezzi — il cosiddetto “Mr. Prezzi” — vede rafforzati i propri poteri ispettivi. In caso di rialzi anomali e repentini, potrà segnalare immediatamente alla Guardia di Finanza e all’Antitrust i distributori e le compagnie petrolifere sospettati di speculazione. Sono previste sanzioni per chi applica prezzi non allineati all’andamento reale del mercato petrolifero.

Perché solo 20 giorni? La risposta è semplice quanto incerta: nessuno sa cosa succederà allo Stretto di Hormuz nelle prossime settimane. Il governo ha scelto deliberatamente una durata breve per non impegnarsi oltre le proprie possibilità in uno scenario geopolitico che cambia di giorno in giorno. Da quando l’Iran ha dichiarato ufficialmente chiuso lo Stretto di Hormuz, il corridoio marittimo largo appena 30 chilometri che collega il Golfo Persico all’Oceano Indiano, il traffico petrolifero si è ridotto a meno del 10% dei livelli precedenti al conflitto, con centinaia di petroliere bloccate nelle acque aperte del Golfo in attesa di poter navigare. Il prezzo del petrolio ha superato i 100 dollari al barile, livello non visto da quasi quattro anni, e in alcuni distributori italiani il gasolio ha superato la soglia dei 2 euro al litro. Se la guerra dovesse continuare per mesi, il problema non sarebbe più solo il costo del carburante, ma la sua effettiva disponibilità sui mercati.

Lo stretto di Hormuz
Lo stretto di Hormuz (fonte: Italia Informa)

La situazione è tuttora precaria. L’Iran ha dichiarato lo stretto “aperto, ma chiuso ai nemici”, e mentre alcune petroliere, come quella pakistana Karachi, sono riuscite a transitare, circa 400 navi cisterna e mercantili restano bloccate da una parte e dall’altra del canale. Per costruire oleodotti alternativi capaci di sostituire i volumi normalmente transitanti da Hormuz servirebbero anni e investimenti enormi: l’Arabia Saudita e gli Emirati dispongono di infrastrutture di bypass, ma la loro capacità combinata, circa 6 milioni di barili al giorno, è ben lontana dai 20 milioni che passavano quotidianamente dallo stretto. Il governo si è dichiarato “pronto a prolungare le misure” qualora la crisi non dovesse rientrare.

Il provvedimento è arrivato a tre giorni dal voto referendario, e questo tempismo non è passato inosservato. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha definito il decreto “una mossa elettorale”, ricordando che Meloni, in passato davanti a un distributore di benzina, aveva promesso l’abolizione totale delle accise. Il contrasto tra quella promessa e un intervento limitato a 20 giorni è al centro delle critiche dell’opposizione.

Dal lato della maggioranza, Salvini ha invece respinto l’idea che ci fossero frizioni interne: il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ha assicurato, “non ha frenato, anzi è stato un protagonista” nel costruire il pacchetto di misure. Il Codacons, pur accogliendo favorevolmente il taglio, ha definito il periodo di soli 20 giorni “del tutto insufficiente”, avvertendo che alla scadenza i prezzi alla pompa potrebbero rimbalzare rapidamente verso l’alto.

Nel frattempo, Salvini ha rilanciato anche il tema del gas russo, evocando la necessità di riaprire un dialogo con Mosca sulle forniture energetiche, pur precisando che si tratta di un ragionamento da affrontare “in un secondo momento”. Una partita geopolitica ancora tutta aperta, come quella, appunto, che si gioca nello stretto più sorvegliato del mondo.

 

 

 

 

 

 

In primo piano
Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

ragazza su monopattino

Monopattini elettrici, dal 16 maggio targhino obbligatorio (multa fino a 400 euro senza)

18 Marzo 2026
Il sottosegretario Andrea Delmastro

Il sottosegretario, la ragazza di 18 anni e il ristorante del clan Senese: l’inchiesta su Delmastro scuote il Governo

18 Marzo 2026
un topino da laboratorio

Risvegliati dopo il gelo: scienziati rianimano cervelli di topo congelati. La criogenesi non è più fantascienza?

18 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.