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Home » Spettacolo » Il ritorno di Val Kilmer dopo la morte: la prima immagine dell’attore creato dall’IA con il via libera della famiglia

Il ritorno di Val Kilmer dopo la morte: la prima immagine dell’attore creato dall’IA con il via libera della famiglia

Val Kilmer recita postumo in "As Deep as the Grave" grazie all'intelligenza artificiale: la famiglia ha dato il via libera.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino19 Marzo 2026
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Val Kilmer nella sua ultima apparizione al cinema
Val Kilmer nella sua ultima apparizione al cinema (Eagle Pictures)

Val Kilmer è morto nell’aprile del 2025, stroncato da una polmonite dopo anni di lotta contro il cancro alla gola, ma apparirà comunque in un film. La produzione indipendente As Deep as the Grave lo includerà nel cast attraverso una versione generata dall’intelligenza artificiale, con il pieno consenso della famiglia dell’attore. È la prima volta nella storia del cinema che una performance intera viene costruita tramite IA generativa per un attore che non ha mai girato nemmeno una scena. L’immagine, diffusa in esclusiva da Variety, mostra Kilmer nei panni di un prete.

 

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Cinque anni prima della sua scomparsa, il regista e sceneggiatore Coerte Voorhees aveva scelto Kilmer per interpretare Padre Fintan, un sacerdote cattolico e spiritualista di origini native americane, figura storica realmente esistita presso la Missione di San Juan a Farmington, nel Nuovo Messico. Il ruolo era stato costruito intorno alla sua persona, tenendo conto delle radici cherokee dell’attore e del legame profondo con il Sud-Ovest degli Stati Uniti, la regione dove Kilmer aveva scelto di vivere, in Nuovo Messico.

Il problema fu che le condizioni di salute dell’attore peggiorarono rapidamente. Voorhees ha raccontato di aver ancora tra le mani il foglio delle chiamate sul set con il nome di Kilmer. Era pronto a girare, ma il corpo non glielo permise.

Per portare ugualmente Kilmer sullo schermo, i produttori hanno utilizzato tecnologia di IA generativa avanzata. La famiglia ha messo a disposizione foto e materiali d’archivio che coprono diverse fasi della vita dell’attore: immagini della sua giovinezza e riprese degli ultimi anni, permettendo così di mostrare il personaggio in momenti temporali distinti.

Per quanto riguarda la voce, la scelta è caduta su quella reale di Kilmer nel periodo successivo alla tracheotomia subita a causa del cancro. Una scelta che, lungi dall’essere un ripiego, si è rivelata narrativamente coerente: Padre Fintan, nel film, è malato di tubercolosi. La voce alterata dalla malattia dell’attore rispecchia in modo quasi simbolico la condizione fisica del personaggio che avrebbe dovuto interpretare.

Non è la prima volta che Kilmer si affidava all’IA per la propria voce: già nel 2022, per Top Gun: Maverick, aveva collaborato con la società Sonantic per ricostruire digitalmente la sua voce originale, dichiarando pubblicamente quanto quella tecnologia fosse stata per lui un dono prezioso, restituendogli una forma di comunicazione che la malattia gli aveva sottratto.

La figlia Mercedes Kilmer ha supportato il progetto fin dall’inizio, descrivendo il padre come un uomo profondamente spirituale, attratto da quella storia di scoperta ambientata nel paesaggio del Sud-Ovest americano che amava. Ha sottolineato come Kilmer avesse sempre considerato le tecnologie emergenti con ottimismo, come strumenti capaci di ampliare le possibilità della narrazione. Anche il figlio Jack si è detto favorevole all’iniziativa.

Dal punto di vista legale e contrattuale, la produzione ha rispettato le linee guida del SAG-AFTRA, il sindacato degli attori americani, e la società di Kilmer viene regolarmente compensata per l’utilizzo della sua immagine.

L’operazione non è priva di polemiche. Nel mondo del cinema, l’uso dell’intelligenza artificiale per replicare le sembianze di attori è uno dei temi più controversi degli ultimi anni, con timori legati alla perdita di posti di lavoro e all’utilizzo non consensuale delle immagini. In questo caso, però, i produttori sottolineano che tutte le condizioni etiche sono state rispettate: consenso esplicito (tramite l’estate), compenso economico, aderenza alle norme sindacali.

Voorhees ha dichiarato di sperare che As Deep as the Grave possa diventare un esempio di come l’IA possa essere impiegata in modo responsabile nel settore creativo, onorando al tempo stesso la memoria e la volontà di un artista.

As Deep as the Grave, precedentemente noto come Canyon of the Dead, è un’opera indipendente basata su fatti reali. Racconta la storia degli archeologi Ann ed Earl Morris, che nei decenni centrali del Novecento condussero importanti scavi nel Canyon de Chelly, in Arizona, riportando alla luce testimonianze della civiltà Navajo. Ann Morris è considerata la prima donna archeologa in Nord America.

La produzione ha subito interruzioni prolungate a causa della pandemia di Covid-19, portando i tempi complessivi a sei anni. In una fase di montaggio, le scene con Padre Fintan erano state tagliate per ragioni di budget; poi, rivedendo il materiale, i registi si sono resi conto che senza quel personaggio la narrazione perdeva un elemento fondamentale. Da lì è nata la decisione di reintegrarlo attraverso l’IA.

Il cast include Abigail Lawrie (Tin Star), Tom Felton (noto per il ruolo di Draco Malfoy in Harry Potter), Abigail Breslin e Wes Studi. Il film è attualmente in cerca di distribuzione e punta a uscire entro il 2026.

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