Una moneta d’oro commemorativa con il volto di Donald Trump sta per diventare realtà, in deroga a una regola storica che vieta ai presidenti in carica e viventi di comparire su monete e banconote americane. La decisione è stata approvata da una Commissione federale per le Belle Arti i cui membri sono stati tutti scelti lo scorso anno dallo stesso Trump, dopo che il presidente aveva licenziato i componenti precedenti.
La moneta, denominata Liberty, celebrerà il 250esimo anniversario della nascita degli Stati Uniti il prossimo 4 luglio. Sarà coniata in oro e, secondo le indicazioni della commissione, dovrebbe essere realizzata nelle dimensioni più grandi possibili. Il vicepresidente della commissione per le Belle Arti, James McCrery, ha dichiarato di voler incoraggiare fortemente che venga prodotta con un diametro fino a tre pollici, circa 7,62 centimetri. Per fare un paragone, una moneta da un quarto di dollaro statunitense ha un diametro inferiore a un pollice, circa 2,54 centimetri.
Si tratta di una moneta commemorativa e non corrente, una distinzione fondamentale che la rende legale nonostante violi lo spirito della regola tradizionale. L’immagine del presidente riprodotta sulla moneta lo ritrae alcuni anni più giovane rispetto all’età attuale. La decisione finale sulle dimensioni effettive spetterà comunque alla zecca federale, mentre l’emissione sarà a discrezione del segretario del Tesoro Scott Bessent, che ha piena discrezionalità in materia di conio.
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La commissione ha invece fermato una proposta ancora più controversa: battere il volto del presidente Trump anche sulle monete da un dollaro di uso corrente. Questa seconda iniziativa, approvata a gennaio dalla stessa commissione per le Belle Arti, necessita comunque di un’approvazione discrezionale del Tesoro perché la legge federale non consentirebbe tecnicamente di coniarla.
La questione ha generato una schermaglia legale e politica. Un deputato democratico di New York, Ritchie Torres, ha proposto lo scorso anno una legge dal titolo provocatorio Trump Act, acronimo di The Restrict Ugly Money Portraits, con l’obiettivo di impedire ai presidenti di emettere valuta con la propria immagine. La proposta non è stata approvata dal Congresso.
Giovedì scorso il Dipartimento del Tesoro ha comunque annunciato l’intenzione di procedere con l’emissione della moneta da un dollaro dedicata a Trump. I sostenitori della proposta possono già contare sul consenso del Tesoro e sull’approvazione della commissione per le Belle Arti, quindi secondo gli osservatori è solo questione di tempo prima che anche questa moneta corrente venga effettivamente prodotta, nonostante le opposizioni e i dubbi sulla legalità dell’operazione.



