Il 29 dicembre scorso Flossie ha spento 30 candeline, un’età quasi impossibile per un gatto. Questa micia inglese dal manto screziato ha così confermato il suo Guinness World Record come felino vivente più anziano del mondo, titolo che aveva ottenuto nel 2022 quando “appena” 27enne lasciò tutti a bocca aperta.
Nata nel 1995, Flossie ha vissuto l’equivalente di circa 120 anni umani. Eppure continua a fare le fusa, cercare coccole e adattarsi alla vita con una resilienza straordinaria.
La storia di Flossie inizia nel Merseyside, nell’Inghilterra del nord, dove da cucciola viveva libera con altri gatti vicino a un ospedale. Un’operatrice sanitaria decise di adottarla e per la prima volta Flossie conobbe il calore di una casa vera. Rimase lì per dieci anni, finché la proprietaria non morì.
A quel punto la gatta passò alla sorella della donna, con cui trascorse altri quattordici anni sereni. Ma la vita le riservò un secondo lutto: anche questa seconda proprietaria venne a mancare. Flossie aveva già 24 anni quando il figlio della donna la accolse per tre anni, ma alla fine dovette porsi una domanda dolorosa: poteva davvero prendersi cura di una gatta così anziana? Pensando al suo bene, contattò chi poteva garantirle assistenza adeguata.
Nel 2022 Flossie arrivò alla Cats Protection, la principale organizzazione britannica per la tutela felina. I volontari rimasero sbalorditi quando videro i documenti veterinari: 27 anni. Naomi Rosling, coordinatrice dell’associazione, racconta che trovare una nuova famiglia per un gatto di quell’età sembrava praticamente impossibile.
Ma arrivò Vicki Green, assistente esecutiva con esperienza nella cura di animali anziani. Quando adottò Flossie non sapeva di portarsi a casa una detentrice di record mondiale. Come ha raccontato al New York Post, sapeva che era speciale, ma non immaginava di condividere il divano con una celebrità felina.
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Oggi Flossie vive a Orpington, nei pressi di Londra, accanto a Vicki. È sorda e ha problemi di vista, ma questo non le impedisce di esplorare, giocare e cercare costantemente il contatto umano. Secondo Vicki è incredibilmente affettuosa e giocosa, soprattutto considerando l’età.
Le giornate scorrono tra lunghi pisolini acciambellata accanto a Vicki, fusa sulla coperta gialla preferita e pasti consumati con grande entusiasmo. Non rifiuta mai il cibo e aspetta sempre con pazienza che la ciotola si riempia.
All’inizio l’adattamento fu complicato: Flossie era rumorosa durante la notte perché non vedeva al buio e si sentiva confusa nel nuovo ambiente. Ma ora dorme tutta la notte rannicchiata sul letto, completamente a suo agio. Questo dimostra la straordinaria capacità di adattamento che ha caratterizzato tutta la sua esistenza.
Va detto che Flossie, pur essendo la gatta vivente più anziana, non detiene il record assoluto. Quel primato appartiene a Creme Puff, una gatta del Texas vissuta dal 1967 al 2005, arrivando all’incredibile età di 38 anni e tre giorni. Tra i gatti attualmente vivi, però, Flossie è senza dubbio in cima alla classifica.
Vicki spera che la storia di Flossie possa cambiare lo sguardo di chi considera l’adozione. I gatti anziani hanno bisogni particolari: a volte non centrano la lettiera o hanno bisogno di aiuto per la pulizia, ma con la giusta attenzione è possibile gestire tutto e offrire loro un’ultima stagione di vita dignitosa e piena d’amore.
Flossie rappresenta qualcosa di più di un semplice record: parla di resistenza, seconde possibilità e della capacità di continuare a vivere pienamente nonostante perdite e cambiamenti. E a 30 anni, mentre tutti si chiedono se abbia davvero messo insieme le sue leggendarie nove vite, lei continua semplicemente a fare quello che ha sempre fatto: adattarsi, affezionarsi e fare le fusa sulla sua coperta gialla.
Molti conoscono la vecchia regola “un anno di gatto equivale a sette anni umani”, ma è imprecisa. I gatti infatti crescono molto rapidamente nei primi anni di vita, poi il processo rallenta.
Il calcolo più accurato è questo:
- il primo anno di vita corrisponde a circa 15 anni umani (i gattini maturano velocemente);
- il secondo anno equivale ad altri 9 anni, portando il totale a 24 anni umani;
- dal terzo anno in poi, ogni anno felino corrisponde a circa 4 anni umani
Quindi Flossie, a 30 anni, ha raggiunto l’equivalente di circa 120 anni umani: 15 (primo anno) + 9 (secondo anno) + 112 (28 anni × 4) = 136 anni, anche se alcune fonti parlano di 120 usando calcoli leggermente diversi. In ogni caso, un’età davvero straordinaria per un felino, considerando che la vita media di un gatto domestico si aggira sui 14 anni.



