Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Attualità » Allarme Aiea, la cupola di Chernobyl non blocca più le radiazioni, l’Europa è in pericolo?

Allarme Aiea, la cupola di Chernobyl non blocca più le radiazioni, l’Europa è in pericolo?

L'Aiea lancia l'allarme: la barriera protettiva di Chernobyl è danneggiata da un attacco con droni. Non blocca più le radiazioni come dovrebbe.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino7 Dicembre 2025
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Uno scorcio di Chernobyl
Uno scorcio di Chernobyl (fonte: Unsplash)

La barriera protettiva di Chernobyl non funziona più come dovrebbe. A lanciare l’allarme è l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), che ha accertato come l’enorme struttura metallica che avvolge il reattore esploso nel 1986 abbia perso la sua capacità di trattenere le radiazioni. La causa? Un attacco con droni dello scorso febbraio che ha aperto una breccia nella copertura d’acciaio costata 1,5 miliardi di euro e completata appena nel 2019.

Il 14 febbraio scorso, secondo le autorità ucraine, un drone carico di esplosivo ha colpito il sito nucleare provocando un incendio e danneggiando seriamente il rivestimento protettivo. Kiev punta il dito contro Mosca, che però respinge ogni accusa. Il risultato, comunque, è lo stesso: la gigantesca cupola d’acciaio progettata per isolare il vecchio reattore dal mondo esterno non è più in grado di svolgere la sua funzione principale.

Gli ispettori dell’Aiea che hanno visitato il luogo hanno confermato che la struttura ha perso la capacità di confinamento delle radiazioni, anche se per fortuna le parti portanti dell’edificio non hanno subito danni irreversibili. Rafael Mariano Grossi, direttore generale dell’agenzia, ha spiegato che sono stati fatti solo interventi di emergenza sul tetto, ma serve un restauro completo e urgente per evitare che la situazione peggiori ulteriormente.

palazzi a Chernobyl
palazzi a Chernobyl (fonte: Unsplash)

Dopo il disastro nucleare del 1986, che resta il più grave incidente atomico della storia, l’Unione Sovietica aveva costruito in fretta e furia un “sarcofago” di cemento attorno al reattore danneggiato. Nel corso degli anni, però, quella struttura improvvisata aveva iniziato a deteriorarsi, sollevando il rischio di nuove fughe radioattive. Per questo, con il sostegno della comunità internazionale, era stato realizzato il nuovo involucro sicuro: un arco gigantesco alto come un palazzo di 10 piani, pensato non solo per bloccare le radiazioni ma anche per permettere in futuro la rimozione del vecchio sarcofago e del materiale nucleare fuso che si trova ancora all’interno.

Ora che questa barriera è compromessa, il pericolo di contaminazione radioattiva torna ad essere concreto. L’Aiea ha rassicurato che i sistemi di monitoraggio delle radiazioni funzionano ancora e che, dopo l’attacco, i livelli radioattivi nell’area sono rimasti stabili. Tuttavia, senza una copertura efficace, ogni ulteriore danno o deterioramento della struttura potrebbe avere conseguenze serie non solo per l’Ucraina ma per tutta l’Europa.

La questione Chernobyl si intreccia drammaticamente con la guerra in corso. All’inizio dell’invasione russa, nel febbraio 2022, le truppe di Mosca avevano occupato la centrale e la zona circostante, facendo temere per la sicurezza degli impianti nucleari ucraini. Dopo un mese di occupazione, il 31 marzo 2022, la Russia aveva restituito il controllo del sito a Kiev. Ma la vicinanza del fronte e gli attacchi con droni dimostrano quanto sia pericoloso avere strutture nucleari in una zona di guerra attiva.

L’ultima ispezione dell’Aiea si è svolta mentre venivano valutati anche i danni alle infrastrutture elettriche del paese causati dai bombardamenti, a conferma che il conflitto rappresenta una minaccia continua per la sicurezza nucleare dell’intera regione europea. La speranza è che le riparazioni necessarie possano essere completate al più presto, prima che la situazione sfugga di mano.

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

“Stanno cancellando le donne curvy dalle passerelle”: Ashley Graham a gamba tesa contro Ozempic

4 Maggio 2026

Dalla Scozia medievale alla Casa Bianca: perché Trump e Re Carlo sono parenti

29 Aprile 2026

TIM, stop allo spot con Lopez: perché il Giurì ha bocciato la campagna “rete n.1 in Italia”

29 Aprile 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.