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Home » Attualità » Bill Clinton e le foto proibite degli Epstein Files: sorride e perde il controllo, l’avvocata interviene

Bill Clinton e le foto proibite degli Epstein Files: sorride e perde il controllo, l’avvocata interviene

Durante la deposizione sugli Epstein Files, Bill Clinton sorride guardando alcune foto: la sua avvocata interviene e gliele toglie di mano.
RedazioneDi Redazione4 Marzo 2026
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Clinton sorride
Clinton sorride (YouTube)

Durante una deposizione di quasi cinque ore davanti alla commissione parlamentare statunitense, l’ex presidente Bill Clinton è apparso a disagio, visibilmente agitato e protagonista di momenti destinati a far discutere. Come quando, durante l’udienza, sfogliando le foto degli Epstein Files, ha cominciato a sorridere prima che la sua avvocata gliele togliesse di mano.

 

Per capire la portata di ciò che sta accadendo, è necessario fare un passo indietro. Gli Epstein Files sono i documenti, le testimonianze e i materiali sequestrati nel corso delle indagini su Jeffrey Epstein, il miliardario americano arrestato nel 2019 con l’accusa di traffico sessuale di minori e trovato morto nella sua cella pochi settimane dopo l’arresto, ufficialmente per suicidio, sebbene le circostanze abbiano alimentato anni di dubbi e teorie. Tra le persone citate nei documenti figurano nomi eccellenti della politica, dell’imprenditoria e dello spettacolo mondiale. Uno dei più esposti è proprio l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.

È in questo contesto che si inserisce la deposizione resa da Clinton davanti alla House Committee on Oversight and Government Reform, la commissione parlamentare statunitense che sovrintende all’attività governativa e ha il potere di convocare chiunque, compresi ex capi di Stato. L’audizione, durata quasi quattro ore e mezza, è stata resa pubblica lunedì dalla commissione stessa, a pochi giorni dal suo svolgimento. L’obiettivo dichiarato: fare luce sui legami tra Epstein e le sfere più alte del potere americano.

Tra i momenti più discussi della deposizione, quello in cui Clinton viene invitato a osservare alcune fotografie legate agli atti processuali. Le immagini, il cui contenuto preciso non è stato reso noto nella sua interezza,  sembrano colpirlo in modo inaspettato: l’ex presidente sorride, quasi involontariamente, prima che la sua legale intervenga e gliele tolga di mano. Il gesto dell’avvocata, rapido e deciso, non è passato inosservato e ha subito scatenato reazioni sui social media e nei media internazionali.

Un altro episodio ha catturato l’attenzione degli osservatori. In uno dei passaggi più tesi dell’interrogatorio, Clinton è stato chiamato a rispondere di un ritratto rinvenuto in una delle residenze di Epstein: il dipinto lo raffigurava mentre indossava un vestito rosso associato a Monica Lewinsky, la collaboratrice della Casa Bianca con cui Clinton ebbe una relazione durante il suo secondo mandato presidenziale, vicenda che nel 1998 portò al suo impeachment da parte della Camera dei Rappresentanti.

Mentre il deputato leggeva la domanda, la telecamera ha ripreso la mano di Clinton, visibilmente tremante, mentre l’ex presidente portava la tazza alle labbra. Clinton ha dichiarato di non aver mai visto quel dipinto di persona, aggiungendo poi:

“Se avessi saputo che Epstein aveva quel dipinto, mi avrei risparmiato questa lunga giornata.” 

La deposizione rappresenta uno degli atti più significativi nell’ambito dello scandalo Epstein: per la prima volta un ex presidente degli Stati Uniti risponde formalmente, per ore, alle domande dei legislatori sul suo rapporto con uno degli uomini più controversi degli ultimi decenni. Clinton ha sempre ammesso di aver viaggiato sull’aereo privato di Epstein, ma ha respinto qualsiasi coinvolgimento in attività illegali. La commissione, tuttavia, continua a chiedere chiarimenti, e la pubblicazione di questa deposizione sembra solo l’inizio di una stagione più lunga di rivelazioni.

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