Lo shutdown è la sospensione parziale delle attività del governo federale degli Stati Uniti a causa della mancata approvazione del bilancio da parte del Congresso. Questo fenomeno si verifica quando il Congresso non riesce a trovare un accordo per finanziare le agenzie federali prima della scadenza prevista. Senza un nuovo stanziamento, molti servizi pubblici vengono interrotti, i dipendenti federali considerati “non essenziali” vengono messi in congedo non retribuito, mentre quelli “essenziali” devono continuare a lavorare senza stipendio fino alla fine dello shutdown. Nelle ultime ore, i democratici hanno reso noto che che non sosterranno il disegno di legge provvisorio redatto dai repubblicani per finanziare il governo fino al 30 settembre.
Proprio per questo motivo, gli USA rischiano questo blocco amministrativo.
Lo shutdown ha impatti significativi su diversi livelli:
- Economico, con perdite per miliardi di dollari a causa dell’interruzione di servizi e stipendi non pagati.
- Sociale. Ritardi nei pagamenti di sussidi, chiusura di parchi nazionali, sospensione di controlli alimentari e sanitari.
- Sicurezza nazionale, con rallentamenti nelle attività di alcune agenzie governative, sebbene settori critici come difesa e forze dell’ordine restino operativi.

Dal 1976 si sono verificati più di 20 shutdown, con durate variabili da poche ore a oltre un mese. Il più lungo è stato quello del 2018-2019, durato 35 giorni. La durata dipende dalla capacità dei legislatori di trovare un accordo sul budget.
Come può essere evitato? Anzitutto, trovando un accordo tra le parti opponenti. Al momento, l’unico democratico che sembra aperto a una possibile trattativa è il senatore dem Chuck Schumer secondo cui, “uno shutdown darebbe a Donald Trump, Elon Musk e DOGE le chiavi della città, dello stato e del paese“. Poi con le cosiddette Continuing Resolutions, le estensioni temporanee del bilancio per guadagnare tempo nelle negoziazioni. Da ultimo, con riforme legislative che cambiano le regole di bilancio per ridurre il rischio di blocchi futuri.
