Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Attualità » Chi è Javier Milei, il presidente con la motosega vittorioso anche alle legislative in Argentina

Chi è Javier Milei, il presidente con la motosega vittorioso anche alle legislative in Argentina

Javier Milei, presidente argentino dal 2023, ha conquistato Trump con il suo ultraliberismo radicale. E ora ha vinto anche le legislative.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino27 Ottobre 2025
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Javier Milei
Javier Milei (fonte: YouTube)
CONDIVIDI
Facebook WhatsApp Telegram Twitter Email

Javier Gerardo Milei è il 54º presidente dell’Argentina, in carica dal 10 dicembre 2023, ed è diventato una delle figure politiche più discusse e polarizzanti del panorama internazionale. Nelle ultime ore, il suo movimento politico, La Libertad, ha conquistato anche le elezioni legislative, rafforzando di fatto la sua posizione. Nato a Buenos Aires il 22 ottobre 1970 nel quartiere Palermo, Milei  ha catturato l’attenzione mondiale per la sua personalità eccentrica, le sue posizioni economiche radicali e la sua capacità di conquistare il consenso popolare con un messaggio anti-establishment.

Prima di entrare in politica, Milei ha costruito una solida carriera accademica come economista e docente di macroeconomia, laureandosi presso l’Università di Belgrano e conseguendo successivamente due master. La svolta è arrivata negli anni 2010, quando ha iniziato a comparire come opinionista nei programmi televisivi argentini, criticando apertamente l’establishment politico del paese con un linguaggio diretto e senza filtri.

Entrambi i nonni paterni erano calabresi, originari di Rossano, in provincia di Cosenza, mentre il padre Norberto Horacio era un autista di autobus e la madre Alicia Luján Lucich una casalinga di origini croate. Nel dicembre 2024 Milei ha anche ottenuto la cittadinanza italiana in virtù dei propri antenati emigrati dalla Calabria, una richiesta avanzata durante il suo mandato presidenziale.

Il percorso politico di Milei è iniziato ufficialmente con la sua elezione alla Camera dei deputati nelle elezioni parlamentari del 2021. Come deputato nazionale, ha limitato la sua attività legislativa al voto, concentrandosi invece sulla critica feroce a quella che considerava l’élite politica argentina e la sua propensione all’alta spesa pubblica. Questa strategia comunicativa, unita al suo tormentone “¡Viva la libertad, carajo!” (viva la libertà, accidenti), lo ha reso una figura mediatica di primo piano.

La vittoria alle elezioni presidenziali del 2023 ha rappresentato un terremoto politico in Argentina. Milei ha sconfitto al secondo turno il ministro dell’economia in carica Sergio Massa, incolpando il peronismo come responsabile dell’attuale crisi monetaria del paese.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Clarín (@clarincom)

Sul piano ideologico, le sue posizioni rappresentano un peculiare connubio tra populismo di destra e libertarismo di destra, con una forte componente anti-statale. In economia sostiene un modello laissez-faire estremamente radicale, allineandosi ai principi minarchici e anarco-capitalisti. La sua proposta politica prevede una revisione completa delle politiche fiscali e strutturali dell’Argentina, con un drastico ridimensionamento del ruolo dello Stato e la pressoché completa eliminazione dello stato sociale.

La motosega, diventata il suo simbolo iconico durante la campagna elettorale, rappresenta perfettamente la sua visione: tagliare drasticamente la spesa pubblica e smantellare quello che considera un apparato statale inefficiente e parassitario. Questa immagine potente ha contribuito a costruire la sua identità politica e a renderlo riconoscibile a livello internazionale.

Sulle questioni sociali, Milei adotta posizioni conservatrici: si oppone all’aborto e all’eutanasia, sostiene il possesso di armi da fuoco da parte dei civili. Tuttavia, mostra aperture liberali sulla politica delle droghe e sul lavoro sessuale. In materia ambientale ha sostenuto posizioni negazioniste sul cambiamento climatico, attirando critiche dalla comunità scientifica internazionale.

In politica estera ha orientato l’Argentina verso relazioni più strette con gli Stati Uniti, Israele e i paesi occidentali, raffreddando i rapporti con i membri dei BRICS. Questo riallineamento ha trovato un sostenitore entusiasta in Donald Trump, che ha seguito con particolare attenzione l’esperimento Milei e ha stabilito con lui un rapporto di reciproca ammirazione.

La consultazione di ieri, dunque, si è trasformata in un plebiscito sul suo governo ultraliberista, osservato con attenzione (e ammirazione) da Washington. La Libertad Avanza ha superato il 40% dei voti a livello nazionale, vincendo in quasi tutte le province argentine, da Cordoba a Santa Fe, fino alla Terra del Fuoco, e rimontando perfino nella provincia di Buenos Aires, bastione tradizionale della sinistra.

Nonostante il trionfo elettorale, però, Milei governa un paese attraversato da profonde tensioni. È arrivato alle urne in un momento di forte instabilità economico-finanziaria, con tensione valutaria e un calo dei consumi interni. Con i nuovi 64 deputati eletti, La Libertad Avanza supera un terzo dei seggi al Congresso, permettendo a Milei di evitare che l’opposizione blocchi i veti presidenziali alle leggi che minacciano l’equilibrio di bilancio.

Nella sua vita privata, Milei, celibe e senza figli, è supportato dalla sorella minore Karina, che per anni ha amministrato il suo patrimonio e che dal dicembre 2023 ricopre l’incarico strategico di Segretario generale della Presidenza della Repubblica. La famiglia rimane un pilastro fondamentale della sua struttura di potere.

 

 

In primo piano
Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

visione aerea dell'area dell'attentato

Attentato a Bondi Beach, anche una bambina tra le vittime, il terrore delle persone: “Sembravano fuochi d’artificio”

14 Dicembre 2025
uomo che disarma killer

Bondi Beach, uomo disarma il killer a mani nude, le immagini fanno il giro del mondo (VIDEO)

14 Dicembre 2025
uno scorcio di Bondi Beach

Sparatoria a Bondi Beach durante festa ebraica: fermate due persone, Sydney sotto choc (VIDEO)

14 Dicembre 2025
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2025 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.