Timothy Busfield, volto noto della televisione americana e regista, si trova al centro di un’inchiesta giudiziaria che ha scosso l’industria dell’intrattenimento. L’attore deve rispondere di due capi d’accusa per contatto sessuale criminale e abuso su minori, secondo quanto emerge da un mandato d’arresto emesso dalla polizia di Albuquerque, nel New Mexico.
Le accuse riguardano episodi che sarebbero avvenuti sul set di The Cleaning Lady, serie televisiva nella quale Busfield lavorava come regista. Stando ai documenti ufficiali redatti dall’agente Marvin Brown, l’indagine coinvolge due bambini che hanno raccontato dettagli inquietanti sulla loro esperienza professionale.
Uno dei minori ha riferito che i primi contatti inappropriati sarebbero iniziati quando aveva sette anni, proprio durante le riprese. Il bambino ha descritto un secondo episodio avvenuto l’anno successivo, quando aveva otto anni, spiegando che il regista lo avrebbe toccato nelle parti intime sopra i vestiti, sempre nell’ambiente di lavoro.
La vicenda è emersa nel 2024, quando un medico dell’University of New Mexico Hospital ha allertato le autorità dopo aver ricevuto una segnalazione di possibile abuso sessuale. Gli agenti hanno quindi ascoltato i genitori dei bambini, che hanno raccontato come Busfield, appena arrivato come nuovo regista della serie, avesse chiesto ai loro figli di chiamarlo “Zio Tim”.
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Secondo quanto riportato nell’affidavit, i genitori hanno iniziato a fare domande ai bambini dopo aver sentito “diverse voci secondo cui Timothy era stato invadente con le donne”. Quando hanno chiesto ai figli, all’epoca undicenni, se qualcuno li avesse mai toccati in modo da metterli a disagio, la risposta è stata: “Intendete come Zio Tim?”
Le prime fasi dell’inchiesta non hanno portato a risultati immediati. Inizialmente i bambini non hanno rivelato alcun contatto sessuale agli investigatori, e il detective Michael Brown dell’unità Crimini Contro i Minori aveva ritenuto che il caso non soddisfacesse i criteri per procedere. Tuttavia, le indagini sono continuate.
Durante un colloquio telefonico con l’agente Brown, Busfield ha ammesso che era “altamente probabile” che avesse sollevato o fatto il solletico ai bambini. Successivamente ha ritrattato, dichiarando di non ricordare di aver sollevato quei bambini specifici, ma di ricordarne un altro: “Lo sollevavo e lui ridacchiava, e questo lo preparava per recitare”, avrebbe spiegato.
Nel corso della conversazione, il regista ha rivelato che Warner Bros. aveva condotto un’indagine interna sulle accuse. L’affidavit menziona anche un’inchiesta del 2025 avviata dopo che SAG-AFTRA, il sindacato degli attori, aveva ricevuto una denuncia anonima relativa a un episodio separato avvenuto nel dicembre 2024. Secondo questa testimonianza, Busfield sarebbe entrato nel trailer di trucco e parrucco e avrebbe baciato sul viso un minore mentre il bambino stava ricevendo un taglio di capelli. Il denunciante ha inoltre sostenuto che esisterebbero fotografie del regista mentre fa il solletico e accarezza la testa e il corpo di bambini.
Al momento né Warner Bros. né i rappresentanti legali di Timothy Busfield hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche. La vicenda solleva interrogativi importanti sulla protezione dei minori negli ambienti di lavoro dell’industria cinematografica e televisiva, dove spesso i controlli risultano insufficienti. Le indagini sono ancora in corso e la giustizia dovrà fare chiarezza su accuse estremamente gravi che coinvolgono persone particolarmente vulnerabili.
Come detto, Timothy Busfield, nato il 12 giugno 1957 a Lansing nel Michigan, è una figura di spicco della televisione americana con oltre quarant’anni di carriera. Nel 1991 ha conquistato l’Emmy come miglior attore non protagonista per il ruolo di Elliot Weston nella serie cult “Thirtysomething”, dove interpretava un uomo d’affari alle prese con tradimenti coniugali e la malattia della moglie.
Il grande pubblico lo ricorda anche per “West Wing – Tutti gli uomini del Presidente”, dove interpretava il giornalista Danny Concannon, e per ruoli iconici in film come “L’uomo dei sogni” (1989) e “La rivincita dei nerds” (1984). La sua filmografia conta oltre 700 crediti tra recitazione, regia e produzione. Parallelamente alla carriera di attore, ha sviluppato anche quella di regista televisivo, dirigendo episodi di serie di successo come “Without a Trace”, “Studio 60 on the Sunset Strip” e “Damages”. Dal 2013 è sposato con l’attrice Melissa Gilbert, la Laura Ingalls di La casa nella prateria.



