Il delitto di Cogne, avvenuto il 30 gennaio 2002, rimane uno dei casi di cronaca nera più discussi in Italia e questa sera sarà al centro di Il caso, il programma di Rai3 condotto da Stefano Nazzi. Annamaria Franzoni, condannata per l’omicidio del figlio Samuele Lorenzi, di appena tre anni, ha scontato una pena di 16 anni, ridotta a 11 per buona condotta e indulto. Il processo ha inchiodato la donna grazie a prove come il sangue trovato sul suo pigiama e sulle ciabatte, incompatibili con la sua versione di un intruso. Franzoni, che ha sempre proclamato la propria innocenza, è tornata libera dal settembre 2018. La notizia, però, è diventata di dominio pubblico solo nel febbraio 2019. Oggi conduce una vita lontana dai riflettori. Attualmente, vive a Monteacuto Vallese, una frazione di San Benedetto Val di Sambro, paese in provincia di Bologna in cui è nata, dove gestisce un agriturismo insieme al marito Stefano Lorenzi.

Questa attività rappresenta un nuovo capitolo per la coppia, che ha scelto un’esistenza riservata. La villetta di Cogne, teatro del delitto, è stata al centro di controversie legali, rischiando l’asta per debiti con l’avvocato Carlo Taormina, ma è tornata nella disponibilità della famiglia. Franzoni è stata avvistata lì in diverse occasioni, come durante il Capodanno 2022, suscitando curiosità e dibattiti.
Franzoni ha altri due figli, Davide e Gioele, nato nel 2003, un anno dopo il delitto. Nonostante le perizie psichiatriche abbiano descritto una personalità incline alla teatralità e difficoltà nella gestione dello stress quotidiano, non è mai stata accertata una depressione post-partum.
La scelta di vivere lontano da tutto contrasta con la potenza del suo caso mediatico, uno dei più seguiti in Italia. Tanto da essere citato in canzoni e da aver scatenato fenomeni di marketing discutibili.



