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Home » Attualità » Da Luxottica all’editoria, chi è Leonardo Maria Del Vecchio nuovo azionista di Il Giornale: “Costruisco un impero dell’informazione italiano”

Da Luxottica all’editoria, chi è Leonardo Maria Del Vecchio nuovo azionista di Il Giornale: “Costruisco un impero dell’informazione italiano”

L'erede di Luxottica acquista il 30% de Il Giornale e mira a creare un polo editoriale italiano. Parla di informazione libera e digitale.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino19 Dicembre 2025
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Leonardo Maria Del Vecchio
Leonardo Maria Del Vecchio (fonte: YouTube)

Leonardo Maria Del Vecchio, 30 anni, figlio del fondatore degli occhiali Luxottica morto nel 2022, è ufficialmente entrato nel mondo dei giornali italiani. L’operazione, resa nota oggi 19 dicembre 2025, segna l’inizio di un progetto ambizioso: costruire una piattaforma editoriale integrata interamente sostenuta da capitali italiani.

Attraverso LMDV Capital, il suo ufficio per gli investimenti, Del Vecchio ha comprato il 30% de Il Giornale, la testata storica nata nel 1974 grazie a Indro Montanelli. L’acquisto arriva dalla Tosinvest, società della famiglia Angelucci che aveva preso il controllo del quotidiano nel 2023. L’investimento si aggira sui 30 milioni di euro.

Nel frattempo, Paolo Berlusconi ridurrà la sua presenza nel giornale al 5%, mentre gli Angelucci rafforzeranno il controllo arrivando al 65%. Per Del Vecchio si tratta di una partecipazione di minoranza, ma strategica per il futuro.

Prima di puntare su Il Giornale, Del Vecchio aveva provato a comprare il gruppo Gedi, che possiede La Repubblica, La Stampa e le radio come Deejay e M2O. A inizio dicembre aveva offerto 140 milioni di euro a Exor, la società della famiglia Agnelli-Elkann. La proposta però è stata rifiutata perché Exor sta trattando in esclusiva con il gruppo greco Antenna. Ma Il Giornale è solo il primo tassello. Del Vecchio ha già ottenuto un’esclusiva per acquisire la maggioranza di Quotidiano Nazionale, il gruppo che include Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino, attualmente nelle mani della famiglia Riffeser Monti.

Leonardo Maria Del Vecchio durante un'intervista
Leonardo Maria Del Vecchio durante un’intervista (fonte: YouTube)

Il progetto prevede investimenti significativi in tecnologia: siti web moderni, app per smartphone, podcast, video e servizi in abbonamento. L’intelligenza artificiale sarà utilizzata in modo responsabile come strumento di supporto ai giornalisti, non per sostituirli.

“Non possiamo accettare che il futuro dell’informazione venga deciso esclusivamente dagli algoritmi”, ha spiegato Del Vecchio. Secondo lui, chi ha possibilità economiche deve investire per sostenere redazioni indipendenti, capaci di parlare anche alle nuove generazioni senza perdere qualità.

La famiglia Angelucci ha commentato che l’accordo mira a creare un sistema editoriale solido e competitivo, in grado di affrontare le sfide del mercato contemporaneo.

Classe 1995, Leonardo Maria è uno dei sei figli del fondatore di Luxottica. Attraverso LMDV Capital, negli ultimi anni ha investito oltre 500 milioni di euro in vari settori dell’economia italiana: alberghi, ristorazione, fintech, produzione cinematografica con Leone Film Group e persino l’acquisto dell’Acqua di Fiuggi. Quest’anno ha anche comprato il locale Twiga da Flavio Briatore.

L’ingresso nell’editoria rappresenta quindi una nuova direzione per diversificare gli investimenti, con l’ambizione dichiarata di creare valore duraturo in un settore che sta vivendo una trasformazione profonda.

Il primo obiettivo concreto sarà modernizzare Il Giornale, dotandolo di strumenti digitali avanzati che permettano ai giornalisti di concentrarsi maggiormente su inchieste e approfondimenti di qualità.

Il piano industriale punta sulla valorizzazione delle persone: giornalisti e professionisti sono considerati il vero patrimonio su cui costruire credibilità e identità del gruppo. Del Vecchio si presenta come un investitore che ragiona sul lungo periodo, non interessato a profitti immediati ma alla costruzione di un progetto solido.

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