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Home » Attualità » Francesca Brambilla di Avanti un altro rompe il silenzio: “Tre anni di incubo col mio compagno, ho attivato il codice rosso per le bambine”

Francesca Brambilla di Avanti un altro rompe il silenzio: “Tre anni di incubo col mio compagno, ho attivato il codice rosso per le bambine”

Francesca Brambilla denuncia l'ex compagno: tre anni di violenze psicologiche e minacce. Attivato il codice rosso per proteggere le figlie.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino10 Gennaio 2026
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francesca brambilla
Francesca Brambilla (fonte: YouTube)

Dietro il sorriso della “Bona Sorte” di Avanti un altro, si nascondeva una realtà drammatica fatta di controllo ossessivo e paura. Francesca Brambilla, 33 anni, ha deciso di rendere pubblica, in un’intervista al Corriere della Sera, la fine di una relazione durata tre anni, segnata da una violenza che non ha lasciato lividi sulla pelle, ma cicatrici profonde nella mente. L’influencer ha denunciato l’ex compagno, facendo scattare immediatamente il Codice Rosso, la procedura d’urgenza che lo Stato italiano riserva alle vittime di violenza domestica.

Il racconto di Francesca delinea i contorni di un rapporto tossico iniziato quasi subito con manie di controllo e svalutazioni costanti. L’uomo mirava a isolarla, allontanandola da amici e opportunità lavorative, colpendola nel suo ruolo di madre con insulti pesanti. Durante le gravidanze delle sue due bambine, Amaya e Guadalupe, la situazione è peggiorata: sparizioni improvvise alternate a pretese di totale sottomissione. Pur non essendoci stata violenza fisica, la pressione psicologica e la gelosia ossessiva avevano creato un clima di terrore insostenibile.

“Mi sono separata da un compagno violento. La sua è stata una violenza psicologica e verbale; mirava a distruggermi, ad annientarmi. Mi diceva: “Senza di me non sei nulla, non vai da nessuna parte, fai schifo, sei una pessima madre”. Era ossessivamente geloso, con manie di controllo nei miei confronti. Voleva sapere tutto, mi controllava il cellulare. Mi ha sempre fatto terra bruciata, sia sul lavoro, sia con le mie amicizie“.

 

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La rottura definitiva è avvenuta pochi giorni fa, nella notte tra il 6 e il 7 gennaio 2026. L’uomo ha sottratto il passaporto della figlia più piccola, di soli nove mesi, accusando la Brambilla di voler fuggire. Dopo essere stato allontanato, è tornato forzando una finestra e spaccando una saracinesca per rientrare in casa, il tutto sotto gli occhi spaventati della figlia maggiore. Questo atto di forza ha spinto Francesca a chiamare i Carabinieri e a formalizzare la denuncia il giorno successivo.

“Martedì (6 gennaio, ndr) nella notte mi ha rubato il passaporto di Guadalupe, insinuando che volessi partire con le bambine per una fuga d’amore. Parole sempre dettate dalla sua ossessione e mania di controllo. È uscito di casa dicendo di andare al lavoro, portandosi dietro i suoi effetti più cari che teneva in casa, forse temendo che potessi accorgermi del furto del passaporto e non permettergli più di entrare in casa mia.

Nonostante lo avessi avvisato di non tornare, è tornato e mi ha minacciato: mi avrebbe ridato il passaporto se io lo facevo entrare a prendere le sue cose. Era nel giardino e ha forzato la finestra del salotto spaccando pure la saracinesca. Tutto questo è accaduto alla presenza della bimba più grande che lo fissava e piangeva impaurita. Ho chiamato i carabinieri e, grazie al loro intervento, sono riuscita a consegnargli i suoi effetti personali e a mandarlo via di casa. Così, il giorno dopo, mi sono decisa a denunciarlo per tutelare me e soprattutto le bambine che non meritano di assistere a queste liti“.

Pur con l’attivazione della protezione d’urgenza, la showgirl ha scelto di non rifugiarsi in una struttura protetta per non stravolgere la quotidianità delle figlie, preferendo affrontare la situazione con il supporto legale e terapeutico. Il suo obiettivo oggi è la tutela delle minori e la ricostruzione di una vita serena. Francesca ha trasformato il suo dolore in un appello pubblico, esortando tutte le donne prigioniere di rapporti simili a non aspettare il peggio e a utilizzare gli strumenti legali, come appunto il Codice Rosso, per salvarsi.

Se sei vittima di violenza o stalking, o conosci qualcuno che vive questa situazione, puoi chiedere aiuto chiamando il numero 1522, attivo 24 ore su 24, oppure contattando il servizio tramite chat sul sito www.1522.eu o via app. L’accoglienza è disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, farsi, albanese, russo, ucraino, portoghese e polacco. Il servizio è gratuito e riservato.

 

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