Una protesta decisamente insolita ha animato la messa domenicale nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Giugliano in Campania, nel Napoletano. Un uomo di 67 anni, Antonio Mallardo, è entrato in chiesa con un tamburo e ha iniziato a suonarlo durante la celebrazione, manifestando in modo clamoroso il suo disagio per il suono delle campane che da tempo considera molesto.
L’abitazione dell’uomo, infatti, si trova a ridosso della chiesa, in via Oasi, e la vicinanza avrebbe reso lo scampanio particolarmente fastidioso nel corso del tempo. Quelle campane suonate a festa durante le celebrazioni della domenica erano diventate per lui insopportabili, tanto da spingerlo a questo gesto eclatante di contestazione.
La scena si è svolta mentre era in corso la funzione religiosa: il 67enne è entrato nell’edificio armato del suo tamburo, ha suonato per qualche minuto come forma di protesta, e poi si è allontanato spontaneamente senza causare alcun danno materiale. L’iniziativa pacifica ha, però, sollevato un certo malumore tra i fedeli presenti, alcuni dei quali hanno allertato le forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Giugliano, che hanno raccolto le testimonianze dei presenti e ricostruito l’accaduto. L’uomo è risultato già noto ai militari: in passato si sarebbe lamentato più volte del rumore, con segnalazioni che sarebbero state reiterate nel tempo, a testimonianza di un malessere percepito come persistente.
Il parroco della chiesa, interpellato dai carabinieri, ha dichiarato di non essere intenzionato a sporgere denuncia contro il 67enne. A carico dell’uomo non risulta, infatti, alcun elemento che faccia presupporre un rischio per la sicurezza pubblica, e il gesto, per quanto stravagante, non ha provocato conseguenze concrete oltre al momentaneo turbamento della celebrazione.
Intervistato da Teleclubitalia, l’uomo si è difeso:
“A giugno ho sopportato il circo. A luglio sono stato in vacanza, ad agosto hanno iniziato i concerti con i balletti latino-americani. Il sacerdote se ne lava le mani e io sopporto tutto questo insieme agli altri vicini. Non posso stare con le finestre aperte. Sabato scorso hanno iniziato ad allestire di nuovo il circo. Ho chiesto di spostarlo a 600 metri di distanza ma non mi hanno ascoltato. Col mio gesto ho voluto far capire cosa significa essere disturbati in casa propria“.
Mallardo ha poi smentito infine l’invio di qualsiasi biglietto anonimo indirizzato al sacerdote, dichiarando di essere pronto a denunciare chi abbia diffuso la notizia falsa.



