Alberto Stefani è il nuovo governatore della Regione Veneto, succedendo a Luca Zaia dopo anni di amministrazione leghista nel territorio. Nato a Camposampiero il 16 novembre 1992, Stefani rappresenta una delle figure più giovani e promettenti della Lega per Salvini Premier, partito di cui è attualmente vicesegretario federale dal 12 settembre 2024 e segretario della Liga Veneta per Salvini Premier dal 24 giugno 2023.
La carriera politica di Stefani inizia precocemente, già durante gli anni della scuola superiore al liceo scientifico Isaac Newton di Camposampiero, dove si diploma con il massimo dei voti nel 2011. La sua attitudine alla leadership emerge rapidamente: qualche mese dopo il diploma diventa coordinatore provinciale di Padova del movimento giovanile della Lega e coordinatore regionale del movimento universitario, dimostrando capacità organizzative non comuni per la sua età.
Nel maggio 2014, a soli 21 anni, conquista il primo incarico elettivo diventando consigliere comunale di Borgoricco con 199 preferenze, risultando il più giovane consigliere del comune padovano dove risiede. Parallelamente agli impegni politici, completa il percorso universitario laureandosi in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Padova nel dicembre 2017 con 110 e lode, discutendo una tesi in diritto canonico.
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Il grande salto arriva alle elezioni politiche del 2018, quando Stefani viene candidato alla Camera dei deputati nel collegio uninominale Veneto 2-03 di Vigonza, sostenuto dalla coalizione di centro-destra in quota Lega. La vittoria è netta: conquista il 52,28% dei voti, superando ampiamente i candidati del Movimento 5 Stelle Alberto Artoni con il 24,98% e del centro-sinistra Anna Zanetti con il 16,49%. Con 25 anni e 3 mesi al momento dell’elezione, diventa il parlamentare più giovane della Lega nella XVIII legislatura della Repubblica.
Durante il suo mandato parlamentare, Stefani ricopre incarichi di rilievo: è stato segretario del Comitato per la legislazione, presidente del comitato dei pareri e componente della 1ª Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni. Si distingue per alcune iniziative legislative significative, tra cui la proposta di legge per tutelare gli studenti caregiver familiari, ovvero quei giovani che si prendono cura di un familiare durante il percorso di studi superiori o universitari.
Particolarmente attivo sul fronte della tutela dei minori nel mondo digitale, Stefani ha depositato interrogazioni parlamentari contro il cyberbullismo, chiedendo alla Polizia Postale il blocco delle chat misogine nate su Telegram e la rimozione di contenuti digitali lesivi della privacy e della reputazione di migliaia di giovani ragazze, spesso minorenni. Sul fronte dell’autonomia regionale, è stato relatore in Commissione e in Aula del disegno di legge sul regionalismo differenziato e primo firmatario dell’emendamento approvato nel 2021 per l’autonomia infrastrutturale del Veneto, che ha permesso la nascita della holding delle autostrade del nord-est.
Nel 2019, mentre era già deputato in carica, Stefani decide di tornare nella sua comunità candidandosi come sindaco di Borgoricco alle elezioni comunali in Veneto. Viene eletto con il 51,41% dei voti, superando di 18 punti percentuali la seconda delle tre liste in corsa, e diventa così il più giovane sindaco del Veneto e uno dei più giovani sindaci d’Italia, nonché il più giovane nella storia della Repubblica italiana a ricoprire contemporaneamente la carica di deputato e sindaco. Il mandato da sindaco si conclude il 10 giugno 2024, con la successione di Gianluca Pedron.
Attualmente Stefani è deputato alla Camera per la seconda legislatura consecutiva, eletto nel collegio uninominale Veneto 2-01 di Rovigo durante le elezioni politiche del 2022. Nella XIX legislatura ricopre l’incarico di presidente della Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale dal 1° agosto 2023, confermando la sua specializzazione nei temi dell’autonomia territoriale e della gestione fiscale regionale.
Con l’assunzione della presidenza della Regione Veneto, Stefani si trova ora a gestire una delle regioni più importanti e complesse d’Italia, raccogliendo l’eredità di Luca Zaia dopo anni di governo leghista caratterizzato da forte consenso popolare.



