Per anni è stato il sogno proibito di milioni di fan, ma ora è realtà: LEGO e Pokémon hanno ufficializzato una partnership storica che debutterà il 27 febbraio 2026. La data non è casuale, poiché si celebrerà il Pokémon Day, esattamente nel trentesimo compleanno del marchio giapponese. Questa prima ondata di prodotti punta tutto sulla nostalgia, portando nelle case degli appassionati cinque creature leggendarie della regione di Kanto, i protagonisti che hanno dato il via al mito nel lontano 1996.

La linea di lancio si divide in tre esperienze di costruzione molto diverse tra loro, pensate principalmente per i collezionisti adulti (target 18+):
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Pikachu e la Poké Ball: un set dinamico da oltre 2.000 pezzi che immortala il topo elettrico mentre balza fuori dalla sua sfera. La base include riferimenti al suo numero nel Pokédex (25) ed effetti grafici che simulano scariche di energia.
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Il Trio degli Starter (Venusaur, Charizard e Blastoise): è il “pesante” della collezione. Un set monumentale da quasi 7.000 mattoncini che permette di costruire le tre evoluzioni finali più amate. Ogni mostriciattolo ha il suo habitat naturale e snodi articolati per pose realistiche.
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Eevee: la proposta più accessibile e compatta. Con circa 600 pezzi, ricrea la dolcezza del Pokémon evoluzione, permettendo di muovere testa e coda.
Sebbene i set arrivino nei negozi a fine febbraio, i preordini aprono oggi, 12 gennaio 2026. Chi punta al set gigante degli starter riceverà in omaggio un’esclusiva collezione di medaglie della regione di Kanto in stile LEGO. Per i membri del programma fedeltà (Lego Insiders), c’è anche la possibilità di riscattare una miniatura del Centro Pokémon.
Ma non finisce qui. Per accompagnare il lancio, è stata attivata la Trainer Challenge, una caccia al tesoro virtuale. Risolvendo indizi sparsi tra i siti ufficiali, i fan potranno partecipare all’estrazione di un premio da sogno: un viaggio a San Francisco per assistere ai Campionati Mondiali Pokémon 2026.
Julia Goldin, figura chiave di LEGO, ha descritto questa collaborazione come una grande responsabilità. L’obiettivo era fondere la libertà dei mattoncini con l’anima dei Pokémon. Il risultato sono modelli imponenti: il trio di Kanto, ad esempio, occupa uno spazio di ben 50 centimetri d’altezza, diventando un vero oggetto d’arredamento per ogni “Allenatore” che si rispetti.
