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Per capire il peso di questa tregua, bisogna tornare al 30 gennaio 2026. Quella sera, contro il Genoa, la Curva Nord lasciò l’Olimpico pressoché deserto: appena 4.000 spettatori sugli spalti, dove di norma siedono decine di migliaia di persone. Non era un caso, era una scelta. I gruppi ultras, stanchi di quella che definiscono “una gestione dispotica e priva di rispetto”, avevano deciso di incrociare le braccia.
La protesta non si limitò all’assenza fisica. Parallelamente agli spalti vuoti, prendeva forma anche una mobilitazione digitale destinata a varcare i confini del tifo. I giornalisti Alberto Ciapparoni e Federico Marconi, tifosi biancocelesti, si contattarono sui social per fare qualcosa di concreto: il risultato fu una lettera aperta a Lotito, diventata poi una petizione pubblicata il 17 gennaio su Change.org col titolo inequivocabile. Le firme raccolte sono circa 45.000. Tra i firmatari figurano nomi di primo piano: Angelo Mellone (direttore dell’Intrattenimento Rai), Fabrizio Alfano (capo ufficio stampa di Palazzo Chigi), Andrea Stroppa (referente italiano di Elon Musk) e l’ex parlamentare Alessandro Di Battista.
L’eco arriva fino negli USA
La protesta, invero clamorosa, ha attraversato l’Atlantico ed è approdata negli studi di CBS Sports Golazo, uno dei principali salotti calcistici americani. Il giornalista Matteo Bonetti ha tracciato un paragone: “Immagina l’equivalente di una partita NFL o NBA dove i tifosi non si presentano. Non ci sono molti precedenti in tutto il mondo per questo“.
La squadra in mezzo alla tempesta
Tra il silenzio degli spalti e le tensioni con la proprietà, Maurizio Sarri e i suoi giocatori si trovano in una posizione scomoda ma chiara: dalla parte dei tifosi, almeno nell’auspicio. Sarri aveva già dichiarato: “Posso solo rispettare la loro scelta, detto questo è evidente che ci manca il loro supporto“. Il difensore Marusic (match winner ieri sera nella gara di campionato contro il Sassuolo) aveva provato a fare da mediatore, chiedendo pubblicamente il ritorno del pubblico, ma senza successo. Secondo il Corriere della Sera, il gruppo squadra è compatto attorno all’allenatore e vive con disagio le polemiche pubbliche anche tra il tecnico e la società.
