Una fotografia mai vista prima ha riacceso lo scandalo che ha travolto l’ex principe britannico. Lo scatto in bianco e nero, diffuso venerdì scorso dal Dipartimento di Giustizia americano, assieme ad altri documenti, mostra Andrea disteso sulle gambe di alcune donne (con i volti coperti per proteggerne l’identità) all’interno di Sandringham House, la residenza nel Norfolk dove la famiglia reale britannica tradizionalmente festeggia il Natale.
Nell’immagine si riconosce chiaramente Ghislaine Maxwell, l’ex compagna di Jeffrey Epstein oggi detenuta per traffico sessuale di minorenni. L’analisi di Sky News ha confermato che lo scatto risale proprio al salone storico di Sandringham, una delle proprietà più care alla defunta regina Elisabetta II. Il fatto che questa location così simbolica sia stata usata per incontri legati alla rete di Epstein solleva domande sulla profondità dei legami tra Andrea e il finanziere criminale.

La pubblicazione fa parte di migliaia di pagine pubblicate dal governo americano, contenenti foto, email e materiali sequestrati dall’archivio di Epstein. La divulgazione era prevista dall’Epstein Files Transparency Act, una legge approvata dal Congresso con ampio consenso bipartisan. Nel corso della revisione, le autorità hanno individuato oltre 1.200 vittime potenziali, i cui nomi sono stati oscurati nei documenti pubblici.
Il legame tra i due risale almeno al 2000, quando furono fotografati insieme nella tenuta di Mar-a-Lago in Florida, all’epoca di proprietà di Donald Trump. Nel 2008 Epstein si dichiarò colpevole di adescamento di una minorenne, ma i contatti con Andrea proseguirono anche dopo quella condanna. Il finanziere si suicidò in carcere nel 2019 mentre attendeva di essere processato per traffico sessuale.
Nel 2015 Virginia Giuffre nominò Andrea in una causa legale, accusandolo di averla aggredita sessualmente tre volte quando aveva diciassette anni. L’ex principe ha sempre respinto ogni accusa, ma le ripercussioni sulla sua immagine pubblica sono state irreversibili.
Dopo un’intervista disastrosa con la BBC nel novembre 2019, dove tentò di difendersi, Andrea fu costretto a ritirarsi dai suoi compiti ufficiali. Nel gennaio 2022 persino sua madre, la regina Elisabetta, gli revocò i titoli militari quando cercò di far archiviare la causa intentata da Giuffre.
La questione si chiuse nel febbraio 2022 con un accordo extragiudiziale per una cifra mai resa pubblica, anche se si parla di circa 12 milioni di sterline. Virginia Giuffre si è tolta la vita nell’aprile 2025 all’età di 41 anni. Nel suo memoir postumo, pubblicato nell’ottobre 2025, scrisse che Andrea “credeva che fare sesso con me fosse un suo diritto di nascita”, parole che hanno ulteriormente aggravato il giudizio pubblico nei suoi confronti.
Lo scorso ottobre 2025, re Carlo III ha formalizzato la rimozione di tutti i titoli e onorificenze del fratello. Da quella data, il figlio della regina Elisabetta è diventato semplicemente Andrew Mountbatten-Windsor, senza più diritto al trattamento di Sua Altezza Reale né al titolo di principe. La decisione è stata presa con il sostegno dell’intera famiglia reale, incluso il principe William, a causa del coinvolgimento di Andrea in numerosi scandali.
Il sovrano ha inoltre ordinato al fratello di lasciare la Royal Lodge, il maestoso palazzo da trenta stanze vicino a Windsor, per trasferirsi in una residenza privata molto più modesta.
Nonostante questo, Andrea ha continuato a partecipare ad alcuni eventi privati della famiglia. A dicembre è stato visto al battesimo della nipote Athena, figlia della principessa Beatrice, ma è stato escluso dal pranzo di Natale ufficiale a Buckingham Palace insieme agli altri membri della famiglia reale.



