La mattinata di oggi, 30 dicembre, si è trasformata in un’emergenza sulla funivia del Monte Moro a Macugnaga, nel Verbano-Cusio-Ossola. Una cabina è arrivata troppo velocemente alla stazione di arrivo, posta a 2.800 metri di altitudine, e si è schiantata contro le protezioni. Sei persone sono rimaste ferite, fra cui una bambina, mentre quasi cento turisti sono ora bloccati in quota.
L’allarme è scattato verso le 11:25, quando la cabina in salita con una quindicina di passeggeri ha colpito violentemente le barriere d’arrivo. L’urto ha coinvolto anche l’altra cabina che scendeva, dove si trovava solo un dipendente dell’impianto, rimasto lievemente contuso.
Filippo Besozzi, responsabile della società che gestisce la funivia, ha spiegato cosa è successo: l’impianto non ha rallentato come avrebbe dovuto prima di entrare in stazione. Tuttavia, i sistemi di sicurezza automatici hanno funzionato regolarmente dopo l’impatto, fermando tutto.
Il ferito più grave è un uomo di 59 anni con una lesione al braccio, mentre gli altri hanno riportato graffi e contusioni leggere. Un colpo di fortuna: per caso erano presenti in zona un medico e un infermiere, che hanno subito assistito i feriti prima dell’arrivo dell’elicottero del 118. Le autorità assicurano che nessuno è in pericolo di vita.
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La situazione più delicata riguarda le 94 persone bloccate alla stazione del basso Moro, tutte illese ma impossibilitate a scendere. Tra loro ci sono numerosi bambini e famiglie che erano salite per una giornata sulla neve. I vigili del fuoco, la Guardia di finanza e il Soccorso alpino stanno evacuando tutti con i loro elicotteri. Le piste da sci sono state chiuse e l’impianto è completamente fermo.
La funivia del Monte Moro, aperta nel 1962, aveva ricevuto una grande ristrutturazione all’inizio del 2023. Motori, pulegge e cabine erano stati completamente sostituiti con un investimento di due milioni di euro, quasi interamente finanziato dalla Regione Piemonte e dal Comune. L’impianto era stato riaperto nel marzo 2023 alla presenza di rappresentanti del Governo.
Secondo Besozzi, la struttura non ha subito gravi danni, ma prima di qualsiasi riapertura saranno necessarie verifiche tecniche approfondite. L’operazione di evacuazione dovrebbe concludersi nelle prossime ore. Le indagini tecniche per capire perché la cabina non ha frenato correttamente sono già iniziate, sotto la supervisione delle autorità competenti.



