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Home » Attualità » Meloni su Trentini in Venezuela: “Non ci fermiamo finché sua madre non potrà abbracciarlo”

Meloni su Trentini in Venezuela: “Non ci fermiamo finché sua madre non potrà abbracciarlo”

La premier ribadisce l'impegno per liberare Trentini, detenuto in Venezuela da 400 giorni. Il governo lavora per riportarlo a casa.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti9 Gennaio 2026
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Giorgia Meloni durante la prima conferenza dell'anno
Giorgia Meloni durante la prima conferenza dell'anno (fonte: YouTube)

Il governo italiano continua a lavorare senza sosta per la liberazione di Alberto Trentini, detenuto in Venezuela da oltre 400 giorni. A dichiararlo è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa organizzata dall’Ordine dei giornalisti e dall’Associazione della stampa parlamentare che si è tenuta oggi, 9 gennaio 2026.

Il governo si occupa di questa vicenda da 400 giorni, Trentini non è l’unico italiano detenuto. Non smetteremo di occuparci di questa vicenda fino a quando la madre di Alberto non potrà abbracciare suo figlio.

La dichiarazione della premier arriva all’indomani della liberazione di due cittadini italiani, Biagio Pilieri e Luigi Gasperin, detenuti in Venezuela, un evento accolto con soddisfazione dal governo. La situazione di Trentini, dunque, resta al centro dell’attenzione diplomatica italiana. La Meloni ha voluto anche ribadire che il cittadino italiano detenuto in Venezuela non è un caso isolato e che l’impegno del governo riguarda tutti gli italiani in difficoltà all’estero.

Le parole della premier, però, suggeriscono che, nonostante i progressi registrati con la liberazione degli altri due connazionali, il percorso per riportare Trentini in Italia richiede ancora tempo e negoziazioni complesse. L’apertura mostrata dalla controparte venezuelana, dunque, viene interpretata dal governo italiano come un’opportunità per rafforzare il dialogo bilaterale e accelerare la risoluzione del caso.

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