Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Attualità » Metal detector nelle scuole italiane come negli USA: via patente e passaporto se ti trovano con un coltello

Metal detector nelle scuole italiane come negli USA: via patente e passaporto se ti trovano con un coltello

Dopo l'omicidio di La Spezia, il governo introduce metal detector nelle scuole a rischio e sanzioni immediate per chi porta coltelli: ritiro di patente e passaporto.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino18 Gennaio 2026
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
ragazzo che appoggia testa su muro
ragazzo che appoggia testa su muro (fonte: Unsplash)

Dopo la morte di Abanoub Youssef, lo studente diciottenne ucciso da un compagno al liceo Einaudi-Chiodo di La Spezia, il governo ha deciso di intervenire con misure drastiche sulla sicurezza scolastica. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha presentato un piano che cambierà il volto delle scuole italiane considerate più a rischio.

La novità principale riguarda l’installazione di metal detector agli ingressi degli istituti, ma attenzione: non sarà una misura generalizzata. Saranno i presidi a richiederli, solo dove esistono situazioni critiche, e sempre in accordo con il prefetto della città. Il modello è quello già testato da quasi un anno in provincia di Napoli, dove i controlli con metal detector, cani antidroga e perquisizioni hanno dato risultati positivi secondo i dirigenti scolastici.

Il vero pugno duro arriva sul fronte delle sanzioni, che il governo porterà in Consiglio dei ministri entro fine gennaio. Chi viene sorpreso con un coltello rischia conseguenze immediate e concrete: sospensione della patente, del passaporto o del permesso di soggiorno per gli stranieri. Queste punizioni saranno applicate direttamente dai prefetti, senza passare dal tribunale, per garantire rapidità.

ragazzo con felpa visto da dietro
ragazzo con felpa visto da dietro

Se a essere fermato con una lama è un minorenne, a pagare saranno i genitori: multa tra 200 e 1.000 euro. Sanzioni fino a 3.000 euro colpiranno invece i commercianti che vendono coltelli o strumenti da taglio ai ragazzi minorenni, sia nei negozi fisici che online.

Una delle misure più controverse riguarda l’età: il decreto permette al questore di ammonire ragazzini di appena 12 anni, non solo per il porto di coltelli ma anche per cyberbullismo o atti persecutori. Per i minori trovati con armi da taglio si prevede l’arresto in flagranza o misure cautelari, con pene più severe se fermati vicino a scuole, stazioni, parchi o metropolitane.

Valditara ha però precisato che i controlli da soli non risolvono il problema. Secondo il ministro, è necessaria una “rivoluzione culturale” che parta dalle famiglie e dalla scuola. “Se non cambiamo mentalità, il coltello non si porterà più a scuola ma continuerà a circolare altrove”, ha spiegato.

Il ministro ha criticato apertamente certi modelli educativi: “I giovani hanno perso i punti di riferimento. Bisogna ridare autorevolezza ai genitori. È sbagliato sia il genitore amico che il genitore sindacalista del figlio”. Ha invitato la sinistra ad abbandonare “50 anni di pregiudizi per cui è tutto repressione”, ricordando che per troppo tempo “il no è stato demonizzato e i doveri marginalizzati”

Il piano si inserisce in un quadro più ampio di riforme disciplinari già operative da quest’anno: bocciatura automatica per chi prende 5 in condotta, sospensione a settembre con il 6. Gli studenti sospesi per motivi disciplinari non stanno più a casa ma devono svolgere attività solidali in ospedali, case di riposo o mense per poveri.

Martedì 20 gennaio tutte le scuole italiane celebreranno la Giornata del Rispetto, istituita con una legge del 2024. L’educazione al rispetto è stata inserita per la prima volta nei programmi scolastici e nelle linee guida sull’educazione civica.

Oggi Valditara parteciperà al vertice in prefettura a La Spezia per discutere la riapertura della scuola dopo l’omicidio. La presenza del ministro vuole lanciare un messaggio chiaro: lo Stato risponde con determinazione a una questione che riguarda la sicurezza e il futuro dei giovani.

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

“Stanno cancellando le donne curvy dalle passerelle”: Ashley Graham a gamba tesa contro Ozempic

4 Maggio 2026

Dalla Scozia medievale alla Casa Bianca: perché Trump e Re Carlo sono parenti

29 Aprile 2026

TIM, stop allo spot con Lopez: perché il Giurì ha bocciato la campagna “rete n.1 in Italia”

29 Aprile 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.