La notte dopo la prima serata del Festival di Sanremo 2026 ha riservato a Ditonellapiaga una doppia notizia: il successo del brano Che fastidio! e, all’alba, una contestazione legale del tutto inaspettata firmata dall’organizzazione di Miss Italia.
Nella classifica della prima serata, compilata dalla sala stampa, Che fastidio! ha conquistato un posto nella Top 5. Un risultato che avrebbe potuto aprire la settimana con toni festosi. Invece, a poche ore dalla messa in onda, è arrivata una nota ufficiale del concorso di bellezza più celebre d’Italia: Miss Italia annuncia di valutare azioni giudiziarie nei confronti della cantante.
Al centro di tutto c’è una scelta di marketing: Ditonellapiaga ha deciso di intitolare il proprio nuovo disco Miss Italia, previsto a partire dal 10 aprile 2026. Nell’album è presente anche un brano con lo stesso titolo. Per l’organizzazione del concorso, si tratta di un uso indebito di una denominazione registrata e tutelata.
Nella comunicazione diffusa in queste ore, Miss Italia parla esplicitamente di condotta gravemente pregiudizievole dei diritti esclusivi connessi alla denominazione, sostenendo che i testi del brano contengano espressioni giudicate lesive della dignità e dell’onore delle partecipanti al concorso. L’organizzazione ha quindi incaricato gli avvocati Pieremilio Sammarco e Vincenzo Larocca di valutare le misure legali più adatte, tra cui l’inibizione all’uso del nome e il risarcimento dei danni.
Ditonellapiaga ha risposto durante la conferenza stampa del Festival con un tono più sorpreso che polemico. Il punto che ha sottolineato con maggiore forza è uno solo: il brano non è ancora stato pubblicato. Come potrebbe, quindi, l’organizzazione di Miss Italia averne già valutato i contenuti?
“Non capisco, anche perché loro non hanno nemmeno potuto ascoltare il testo della canzone. Il brano non è ancora uscito.”
L’artista ha poi aggiunto di non avere familiarità con il linguaggio giuridico e di lasciare la questione nelle mani di chi se ne dovrà occupare professionalmente. Un passo indietro dovuto, ma anche una presa di distanza da una polemica che, nelle sue parole, sembra coglierla genuinamente di sorpresa.
Ditonellapiaga ha poi provato a spiegare da dove nasce l’idea del disco. Il progetto, ha raccontato, si muove attorno a una riflessione personale sui canoni di bellezza, sul concetto di perfezione e sul rapporto che ognuno intrattiene con la propria immagine. Lo spirito, ha precisato, è quello dell’autoironia: nessuna volontà di offendere, nessun attacco diretto a persone o istituzioni.
“Il disco nasce da una riflessione sul rapporto con i canoni di bellezza, con l’idea di perfezione. C’è uno spirito di autoironia. Non volevo offendere nessuno.”
Ha chiuso il suo intervento con un augurio: che la situazione si sgonfi nel momento in cui la canzone sarà finalmente ascoltata. Una speranza condivisa probabilmente da molti, considerando che il brano incriminato non ha ancora raggiunto il pubblico.
