La provincia di Trento conquista il primo posto nella classifica 2025 del Sole 24 Ore sulla qualità della vita in Italia, scalzando dal gradino più alto del podio la provincia di Bolzano, che si piazza al secondo posto. Al terzo posto si classifica Udine, confermando ancora una volta il primato del Nord-Est come area geografica dove si vive meglio nel nostro Paese.
L’indagine, giunta alla sua trentaseiesima edizione, ha analizzato 107 province italiane attraverso 90 indicatori divisi in sei grandi categorie tematiche: ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia e salute, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero. Per ogni parametro viene assegnato un punteggio da 0 a 1000, e la classifica finale rappresenta la media dei risultati ottenuti.
Il primato di Trento non rappresenta una novità assoluta, ma piuttosto un ritorno al vertice. Dal 1990 al 2024, la provincia autonoma aveva già conquistato due ori, tre argenti e ben nove bronzi. Quest’anno il successo è arrivato dopo aver vinto altre due classifiche intermedie pubblicate dal Sole 24 Ore tra settembre e ottobre: l’Indice della sportività e Ecosistema urbano, che misura la qualità ambientale.
I dati che certificano il benessere dei trentini vanno oltre i numeri della classifica. Secondo l’ultima rilevazione Istat sugli Aspetti della vita quotidiana, pubblicata a maggio 2025, il 61,9% dei cittadini del Trentino-Alto Adige esprime il più elevato livello di soddisfazione per la propria vita, un dato che supera qualsiasi altra regione italiana.

Trento eccelle in particolare nella categoria demografia e società, dove brilla per il tasso di persone diplomate, il basso tasso di mortalità evitabile e l’elevata speranza di vita alla nascita. Ottimi risultati anche nella categoria affari e lavoro, che misura opportunità occupazionali e dinamismo economico. Il Trentino batte la media italiana in più della metà dei 134 indicatori considerati dal rapporto sul Benessere equo e sostenibile dell’Istat.
Un aspetto particolarmente significativo riguarda la percezione della sicurezza: sette persone su dieci dichiarano che camminerebbero da sole al buio senza timori, un dato che testimonia non solo bassi livelli di criminalità ma anche un tessuto sociale coeso e una qualità urbana elevata.
La metodologia del Sole 24 Ore si basa esclusivamente su dati certificati forniti da fonti ufficiali come il ministero dell’Interno, il ministero della Giustizia, Istat, Inps e Banca d’Italia, oltre a società e associazioni che effettuano rilevazioni certificate. Nessun indicatore si basa su sondaggi di opinione, garantendo così l’oggettività della classifica.
Guardando alle grandi città metropolitane, si registra un miglioramento generale rispetto all’anno precedente. Bologna è salita di cinque posizioni, passando dal nono al quarto posto. Milano ha guadagnato quattro posizioni, dall’ottavo al dodicesimo posto, mentre Roma ha compiuto un balzo significativo di 13 posizioni, attestandosi al 46esimo posto. Solo Bari e Catania hanno perso posizioni, mentre Firenze e Messina sono rimaste stabili.
Il divario tra Nord e Sud rimane però evidente. Molte grandi città meridionali occupano le posizioni basse della classifica: Bari è 67esima, Messina 91esima, Catania 96esima, Palermo 97esima, Napoli 104esima. Reggio Calabria chiude la classifica al 107esimo posto per il secondo anno consecutivo.
Tutti i dati utilizzati per la compilazione della classifica sono resi pubblici dal Sole 24 Ore e consultabili online, permettendo a chiunque di verificare i risultati e approfondire i singoli indicatori per ogni provincia. La trasparenza della metodologia e la solidità delle fonti rendono questa classifica un punto di riferimento consolidato per misurare il benessere territoriale in Italia.



