Psycho di Hitchcock ha fatto evidentemente scuola. Un infermiere 57enne di Borgo Virgilio, nel Mantovano, ha tenuto per tre anni il cadavere mummificato della madre in casa per continuare a ritirarne la pensione. La scoperta è avvenuta in circostanze quasi surreali: quando la carta d’identità dell’anziana è scaduta, l’uomo si è presentato all’ufficio anagrafe travestito da donna, fingendo di essere lei. Il documento serviva per evitare il blocco dei pagamenti da parte dell’Inps.
Il tentativo si è rivelato goffo e poco credibile. Gli impiegati comunali, insospettiti dall’evidente travestimento, gli hanno chiesto di tornare in abiti adeguati. Quando l’uomo si è ripresentato, ha trovato ad aspettarlo gli agenti della Polizia Locale che, dopo gli accertamenti, hanno scoperto che la madre non c’era più da tempo. Il corpo dell’anziana era custodito nell’abitazione.
Secondo i primi accertamenti, la morte della donna sarebbe avvenuta per cause naturali nel 2022. L’infermiere avrebbe utilizzato le sue competenze mediche per avviare il processo di mummificazione del cadavere, impedendone la decomposizione. L’uomo è ora indagato per occultamento di cadavere, sostituzione di persona, truffa all’Inps e falso ideologico.
Questa vicenda si inserisce in una casistica purtroppo non isolata in Italia. La motivazione sembra essere sempre la stessa: continuare a intascare la pensione di un familiare deceduto. Pochi mesi fa, a Bergamo, una donna di 61 anni ha vissuto per mesi nell’appartamento dove teneva nascosto il cadavere dell’anziana madre. Ai colleghi dell’Inail appariva una persona riservata ma curata e lucida, senza destare sospetti. Furono i vicini a segnalare l’odore proveniente dall’abitazione, e la svolta arrivò quando l’altro figlio dell’anziana, residente a Genova, chiese aiuto alla polizia. Agli inquirenti la donna confessò di non volerla lasciare andare.
Nell’agosto 2024, a Sarroch, in provincia di Cagliari, un 54enne è stato denunciato per occultamento di cadavere e truffa aggravata ai danni dello Stato. Il corpo della madre 78enne, Rosanna Pilloni, fu trovato daicarabinieri in un congelatore al pianterreno dell’abitazione. Sarebbe rimasto lì circa due anni dopo la morte per cause naturali della donna. A far scattare le indagini fu la segnalazione di una persona che trovava sospetta l’assenza dell’anziana, nonostante il figlio, Sandro Mallus, dichiarasse che si trovasse in un’altra località.
La casistica non riguarda solo l’Italia. Negli Stati Uniti, nel febbraio 2019, in Pennsylvania, due donne interessate all’acquisto di una proprietà scoprirono durante una visita con un’agenzia immobiliare il corpo di una donna in un congelatore. La 61enne Cynthia Carolyn Black fu arrestata per aver nascosto la morte della nonna, Gleonora Delahay, deceduta nel 2004 all’età di 97 anni. Con il denaro della pensione, almeno 186mila dollari, la donna era riuscita anche ad accendere un mutuo e a trasferirsi in un’altra casa.
Tutte queste storie, per quanto macabre e drammatiche, hanno ispirato anche la cultura popolare. La vicenda è diventata trama del film Metti la nonna in freezer, con Fabio De Luigi e Miriam Leone, e compare anche in uno dei romanzi della serie del Commissario Montalbano, L’odore della notte di Andrea Camilleri. La finzione, dunque, riflette una realtà che continua a ripetersi, dove la disperazione economica e l’attaccamento morboso si intrecciano in vicende dal confine sfumato tra il tragico e il grottesco



