Una segnalazione insolita ha portato a un arresto inaspettato a Galatone, in provincia di Lecce. Sabato 6 dicembre, qualcuno ha notato qualcosa di strano nell’installazione natalizia allestita in piazza Santissimo Crocifisso: tra le statue del presepe, vicino al santuario e al Palazzo Marchesale, c’era una figura che si muoveva. Non era un effetto scenico né un’illusione ottica, ma un uomo in carne e ossa che aveva trovato rifugio tra i pastori della Natività.
Il primo ad accorgersene è stato il sindaco Flavio Filoni che, insieme all’assessore alla cultura Francesco Danieli, si è recato personalmente sul posto per verificare la situazione. I due hanno cercato di avvicinarsi all’uomo e, dopo aver tentato un dialogo, sono riusciti a convincerlo a uscire dal presepe. L’uomo, un 38enne originario del Ghana, li ha seguiti inizialmente per poi rifugiarsi all’interno della vicina chiesa del Crocefisso.
All’interno del luogo di culto, il 38enne ha mostrato segni evidenti di stato confusionale e avrebbe tentato di denudarsi, rendendo necessario l’intervento immediato delle forze dell’ordine. La polizia locale è stata la prima a intervenire, portando l’uomo presso la sede del comando per i necessari accertamenti.

Poco dopo sono stati allertati anche gli agenti del commissariato di polizia di Nardò che, una volta giunti sul posto, hanno proceduto all’identificazione dell’uomo. I controlli hanno rivelato un particolare sorprendente: nei confronti del 38enne era stato emanato un provvedimento di carcerazione dalla Procura di Bologna. L’uomo era ricercato e doveva scontare una pena di 9 mesi e 15 giorni di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.
Il latitante è stato quindi arrestato e trasferito presso il carcere di Lecce, dove sta ora espiando la sua pena. In queste ore sono stati intensificati i controlli di polizia nel capoluogo e nell’hinterland. Di certo, il latitante nascosto nel presepe di Galatone non era uno sviluppo ipotizzabile.



