Il Festival di Sanremo 2026 si è concluso, ma le polemiche continuano a tenere banco: al centro della controversia questa volta c’è Carlo Conti e una frase pronunciata durante l’esibizione di Samurai Jay, che ora è diventata oggetto di una dura accusa da parte di una delle ballerine presenti sul palco dell’Ariston.
Durante la performance dell’artista napoletano, il conduttore era sceso in platea per raggiungere la moglie seduta in prima fila. Rivolgendosi a lei con tono scherzoso, Conti aveva commentato l’outfit di una delle ballerine: “Senti, mogliettina mia, siccome so che ti piacciono i jeans, quel modello che aveva la signorina, non lo comprare, va bene? Grazie. È pura gelosia!”. La battuta, accompagnata da una risata, era stata pronunciata davanti al pubblico presente e ai telespettatori.
A distanza di giorni, la ballerina coinvolta ha deciso di rompere il silenzio. Si tratta di Francesca Tanas, che attraverso una storia su Instagram ha espresso il suo disappunto per l’episodio. “Ci tengo a puntualizzare che sto tizio di nome Carlo Conti mi ha letteralmente sessualizzata per dei pantaloni da show e, come se non bastasse, ha messo in imbarazzo la moglie palesando e minimizzando la gelosia e l’imposizione nel dirle cosa può indossare e cosa no”, ha scritto la ballerina.
Le parole di Tanas non si fermano alla denuncia dell’accaduto. La ballerina ha infatti aggiunto di sperare che il conduttore abbia chiesto scusa alla moglie e, conclude, “magari che chiedesse scusa pure a me”. Il post ha rapidamente fatto il giro dei social, dove numerose colleghe hanno espresso solidarietà a Francesca nei commenti e nelle condivisioni. Già nel corso della puntata, del resto, diverse persone avevano trovato la battuta fuori luogo, soprattutto poco prima dell’intervento sul palco di Gino Cecchettin con un monologo sulla mascolinità tossica.

La vicenda solleva interrogativi sul confine tra battuta innocua e commento inappropriato, specialmente quando pronunciato da una figura pubblica in un contesto televisivo di grande visibilità. Il riferimento ai jeans, presentato come espressione di gelosia scherzosa, viene interpretato da Tanas come una forma di sessualizzazione della sua persona ridotta a un capo di abbigliamento, oltre che come un esempio di comportamento controllante nei confronti della moglie del conduttore.
Al momento non sono arrivate repliche ufficiali da parte di Carlo Conti o della produzione del Festival. La polemica si inserisce in un clima culturale sempre più attento alle dinamiche di genere e al linguaggio utilizzato in contesti pubblici, dove anche frasi pronunciate con tono leggero possono essere percepite come veicolo di stereotipi o atteggiamenti lesivi della dignità personale.
La solidarietà espressa da altre professioniste del mondo dello spettacolo testimonia come il tema risuoni all’interno della categoria, dove le ballerine e le performer spesso si trovano esposte a commenti sull’aspetto fisico che vanno oltre la valutazione della loro prestazione artistica.



