L’Italia si ferma oggi a rendere l’ultimo saluto alle giovani vittime della strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Il 7 gennaio 2026 è il giorno del dolore collettivo, con cerimonie funebri che si svolgeranno contemporaneamente in quattro città italiane e a Lugano, unite dal filo invisibile di una tragedia che ha strappato alla vita cinque ragazzi nel devastante incendio del club Le Constellation.
Alle ore 11 si terranno le esequie solenni di Giovanni Tamburi a Bologna. Alla ripresa delle lezioni, tutte le scuole d’Italia osserveranno un minuto di raccoglimento, trasformando aule e corridoi in luoghi di memoria condivisa. Un gesto simbolico ma potente, che coinvolgerà studenti, insegnanti e personale scolastico in un abbraccio silenzioso alle famiglie colpite dalla tragedia.
Sempre alle 11, Roma darà l’ultimo addio a Riccardo Minghetti nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo: al liceo scientifico Stanislao Cannizzaro, che il giovane frequentava, le lezioni saranno sospese alle 10:10 “in segno di rispetto e per consentire a quanti lo desiderassero di prendere parte alla funzione”, comunica una circolare della dirigente Giuseppa Tomao.
Nel pomeriggio della stessa giornata, alle 14:45, Milano saluterà Achille Barosi e Chiara Costanzo, rispettivamente nella basilica di Sant’Ambrogio e in quella di Santa Maria delle Grazie; il sindaco Sala ha proclamato il lutto cittadino per tutta la giornata. Per Sofia Prosperi, la cerimonia funebre si svolgerà a Lugano, in territorio svizzero, ma con la partecipazione emotiva di tutta la comunità italiana.
Si svolgeranno invece domani e in forma strettamente riservata, con orario e luogo non divulgati dalla famiglia, i funerali del giovane genovese Emanuele Galeppini; la salma del 16enne era giunta già lunedì nel capoluogo ligure, per essere poi trasferita alla chiesa dei Frati Cappuccini dell’ospedale San Martino per la camera ardente.
#CransMontana
Italien 🇮🇹💔 pic.twitter.com/ykLuEcr0uG— Jeana Luft (@Jeana_Luft) January 5, 2026
La tragedia di Capodanno ha scosso profondamente l’opinione pubblica non solo per il bilancio devastante delle vittime, ma anche per le circostanze in cui si è consumata. L’incendio che ha divorato il locale Le Constellation nella notte di festa si è rivelato una trappola mortale: le indagini hanno fatto emergere dettagli agghiaccianti sulle uscite di sicurezza sbarrate e sui controlli che non sarebbero mai stati effettuati.
L’inchiesta prosegue serrata per fare luce su una strage che, secondo gli inquirenti, si poteva evitare. Le autorità stanno analizzando ogni aspetto della gestione della sicurezza del locale, dalle procedure di evacuazione alle autorizzazioni rilasciate, fino alle responsabilità individuali. Il dolore delle famiglie si intreccia con la sete di giustizia di un intero Paese che chiede risposte concrete.
Le cinque vittime italiane erano giovani con la vita davanti, accomunati dalla voglia di festeggiare l’inizio del nuovo anno in una località turistica rinomata delle Alpi svizzere. La loro scomparsa improvvisa ha lasciato un vuoto incolmabile nelle comunità di provenienza, da Milano a Bologna, da Roma alla Svizzera italiana, dove le loro storie si intrecciavano con quelle di amici, compagni di scuola e familiari.
Il minuto di silenzio nelle scuole italiane assume un significato particolare proprio per l’età delle vittime, coetanei di migliaia di studenti che in quel momento condivideranno un pensiero per vite interrotte troppo presto. Un gesto che trasforma il lutto privato delle famiglie in un momento di riflessione collettiva sulla fragilità dell’esistenza e sull’importanza della sicurezza nei luoghi di aggregazione giovanile.
Le cerimonie funebri vedranno la partecipazione di autorità locali, rappresentanti istituzionali e una folla commossa di persone che hanno voluto stringersi attorno ai familiari. Ogni città darà il proprio addio con commozione e dignità, mentre i media seguiranno alcuni dei momenti più significativi, permettendo a chi non potrà essere presente di partecipare emotivamente a questo giorno di memoria nazionale.
