Dicembre è il mese delle luci, dei regali e soprattutto della tredicesima, quella boccata d’ossigeno economica che aiuta milioni di italiani ad affrontare le spese natalizie e di fine anno. Si tratta di una mensilità aggiuntiva che dal 1960 viene obbligatoriamente corrisposta a tutti i lavoratori dipendenti, siano essi part time o full time, e rappresenta un sostegno concreto per sostenere gli acquisti dei regali, i festeggiamenti di Capodanno e, per chi può permetterselo, qualche giorno di vacanza.
Secondo i calcoli di Confcommercio, le tredicesime del 2025 saranno leggermente più ricche rispetto agli anni precedenti. Il monte complessivo delle mensilità aggiuntive è infatti stimato a 49,9 miliardi di euro, con un incremento di 2,4 miliardi rispetto al 2024. Questi numeri dovrebbero tradursi in una spesa media per famiglia pari a 1.964 euro, con un aumento di 53 euro rispetto all’anno scorso, pari al 2,8 per cento in più. La crescita risulta ancora più consistente se confrontata con gli anni passati: si registra un aumento del 6,9 per cento rispetto ai 1.838 euro del 2019 e del 12,3 per cento rispetto ai 1.749 euro del 2008.

La tredicesima deve essere obbligatoriamente erogata a tutti i lavoratori dipendenti, sia nel settore pubblico sia in quello privato, che abbiano un contratto di lavoro subordinato. La mensilità aggiuntiva deve essere riconosciuta sia in caso di contratto a tempo determinato sia indeterminato, indipendentemente dal fatto che sia part time o a tempo pieno. Hanno diritto alla tredicesima anche i pensionati e i beneficiari dell’assegno sociale, garantendo così una platea molto ampia di destinatari.
Il periodo di erogazione della tredicesima è strettamente connesso alla festività di Natale, anche se non esiste una data unica e obbligatoria per tutti. Nella realtà dei fatti, si possono individuare tre finestre temporali principali. Alcune aziende pagano la mensilità aggiuntiva nella seconda settimana di dicembre, altre preferiscono erogarla pochi giorni prima di Natale. Per i pensionati invece la data di pagamento è fissa e certa: la tredicesima viene erogata insieme al cedolino mensile di dicembre, e dunque accreditata sul conto corrente all’inizio del mese.
L’importo della tredicesima viene maturato nel corso dell’intero anno. Ogni mese viene infatti accantonato un dodicesimo dello stipendio lordo che spetta al lavoratore dal primo gennaio al 31 dicembre. Questa cifra viene poi moltiplicata per il numero di mesi effettivamente lavorati durante l’anno, e il risultato rappresenta l’importo lordo della tredicesima, da cui bisogna successivamente sottrarre le tasse. È importante sottolineare che l’importo della mensilità aggiuntiva è sempre leggermente più basso rispetto allo stipendio regolare, perché non comprende detrazioni o componenti aggiuntive della retribuzione che normalmente incidono sulla busta paga mensile. Per quanto riguarda i pensionati, questi ricevono invece lo stesso importo del cedolino di dicembre.
