Sono stati almeno 42 gli attentati documentati contro Adolf Hitler. Questo è il numero che lo scrittore Will Berthold aveva già censito nel 1981, e altre fonti storiche ne confermano almeno 39 con prove concrete. Adolf Hitler fu il bersaglio più inseguito del Novecento: ogni volta, però, sfuggì per un soffio, o per una serie di circostanze che sembrano quasi incredibili. Chi tentò di fermarlo era spesso uno dei suoi stessi militari.

Prima della guerra (1933–1939): i primi tentativi isolati
Nei primi anni del regime, i tentativi erano opera di singoli individui o piccoli gruppi politicamente motivati, spesso comunisti, pacifisti o oppositori interni. Nessuno di loro riuscì ad avvicinarsi abbastanza.
| Data | Episodio |
|---|---|
| Feb. 1933 | Ludwig Aßner spedì una lettera avvelenata, intercettata grazie a un telegramma di avvertimento. |
| 1934 | Helmuth Mylius organizzò un attacco a Berlino; i complici vennero arrestati prima di agire. |
| 1934 | Lo scrittore Edgar Jung progettò di sparare a Hitler, ma temette che la sua morte potesse trasformarlo in un martire. |
| Set. 1938 | La cosiddetta cospirazione Oster prevedeva l’assalto alla Cancelleria del Reich. L’accordo di Monaco, con la cessione pacifica dei Sudeti, fece crollare la motivazione politica del gruppo. |
| Nov. 1938 | Lo svizzero Maurice Bavaud tentò di sparare durante una marcia commemorativa a Monaco, ma non riuscì ad avvicinarsi alla distanza utile. |
I primi anni di guerra (1939–1942): la bomba che si congelò
Con lo scoppio del conflitto, la frequenza dei complotti aumentò. Il più clamoroso di questo periodo fu quello di Georg Elser: un falegname solitario, senza connessioni politiche, che agì da solo e quasi riuscì nell’impresa.
| Data | Episodio |
|---|---|
| 8 nov. 1939 | Georg Elser nascose una bomba a orologeria nella birreria Bürgerbräukeller di Monaco. Hitler lasciò la sala tredici minuti prima dell’esplosione. |
| 11 nov. 1939 | Erich Kordt volle sacrificarsi nella Cancelleria, ma le misure di sicurezza erano state appena inasprite e non riuscì a procurarsi gli esplosivi. |
| Giu. 1940 | Una parata sugli Champs-Élysées a Parigi doveva servire da copertura per sparare al Führer. Hitler aveva già visitato la città tre giorni prima e la parata venne annullata. |
Il 1943: l’anno dei complotti più sofisticati
Il 1943 fu l’anno di svolta: le sconfitte militari convinsero molti ufficiali che la guerra era ormai perduta. I piani si fecero più elaborati (e più disperati).
| Data | Episodio |
|---|---|
| 13 mar. 1943 | Il colonnello Henning von Tresckow fece nascondere una bomba, mascherata da bottiglia di liquore, nell’aereo di Hitler. Il meccanismo si congelò in quota e non scattò mai. |
| 21 mar. 1943 | Rudolf-Christoph von Gersdorff si offrì come attentatore suicida durante una mostra d’armi a Berlino. Hitler visitò la mostra in soli dieci minuti; Gersdorff riuscì a disattivare la miccia all’ultimo secondo. |
| Dic. 1943 | Il maggiore Axel von dem Bussche pianificò di farsi esplodere durante una sfilata di uniformi. Un bombardamento alleato distrusse i capi da esibire e la data venne rinviata. |
📅 Il 1944: l’anno decisivo, fino al 20 luglio
Tra febbraio e luglio del 1944 si concentrarono almeno cinque tentativi, molti dei quali sfumarono per assenze dell’ultimo minuto o per la mancanza di Himmler, i cospiratori volevano eliminare anche lui, per evitare che prendesse il potere.
| Data | Episodio |
|---|---|
| Feb. 1944 | Ewald Heinrich von Kleist era pronto a sacrificarsi durante la sfilata di uniformi rimandata. Hitler disdisse l’appuntamento pochi minuti prima. |
| Mar. 1944 | Eberhard von Breitenbuch nascose una pistola nei pantaloni per sparare a Hitler al Berghof. Le SS non fecero entrare gli ufficiali d’ordinanza nella sala riunioni. |
| 11 lug. 1944 | Stauffenberg portò una bomba al Berghof, ma Himmler era assente. L’ordine di procedere non arrivò mai. |
| 15 lug. 1944 | Nuovo tentativo alla Tana del Lupo. Himmler ancora assente. La bomba non venne fatta esplodere, ma l’Operazione Valchiria fu attivata per errore a Berlino e poi annullata in extremis. |
| 20 lug. 1944 | L’attentato più celebre della storia. Stauffenberg posizionò la valigetta con la bomba nella sala conferenze della Tana del Lupo. Un ufficiale la spostò inavvertitamente dietro una gamba del tavolo massiccio. Hitler rimase ferito, ma sopravvisse. Fu l’ultimo tentativo verificabile. |
Il 30 aprile 1945, Adolf Hitler si tolse la vita nel bunker della Cancelleria a Berlino. Nessuno dei suoi oppositori era riuscito a fermarlo prima.



