Antifa è una rete internazionale di gruppi antifascisti che si oppone attivamente all’estrema destra. Il nome deriva da “Antifaschistische Aktion” (Azione Antifascista) e rappresenta un movimento decentralizzato presente in molti paesi del mondo.
Il movimento antifascista nacque negli anni ’20 in Europa, inizialmente in Italia durante l’ascesa di Mussolini al potere. Ben presto si diffuse in Germania e altri paesi europei, coinvolgendo lavoratori, intellettuali comunisti, socialisti, anarchici e cristiani che si opponevano al fascismo nascente.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, questi movimenti si trasformarono spesso in gruppi partigiani e di resistenza contro le occupazioni nazifasciste. La tradizione antifascista ha quindi radici profonde nella lotta per la libertà e la democrazia in Europa.
A differenza di un’organizzazione tradizionale, Antifa non ha una struttura gerarchica centrale, leader riconosciuti o un quartier generale. Si tratta invece di una rete orizzontale composta da molti gruppi indipendenti che condividono l’obiettivo comune di opporsi all’estrema destra e ai movimenti neofascisti.
Questi gruppi si coordinano principalmente attraverso lo scambio di informazioni e collaborano con altre organizzazioni antirazziste. La loro ispirazione ideologica varia dal comunismo all’anarchismo, passando per il socialismo libertario, ma tutti condividono l’opposizione al fascismo e spesso al capitalismo.
Il logo di Antifa è facilmente riconoscibile: due bandiere sovrapposte (una rossa e una nera) racchiuse in un cerchio con la scritta “Azione Antifascista”. La bandiera rossa rappresenta l’orientamento socialista o comunista, mentre quella nera simboleggia l’orientamento libertario o anarchico. A seconda di quale bandiera è in primo piano, si può intuire l’orientamento prevalente del gruppo locale.
Il movimento tedesco “Antifaschistische Aktion” iniziò nel 1923 e fu rilanciato dal Partito Comunista nel 1932 in risposta alla crescita del nazismo. Dopo essere stato sciolto dai nazisti nel 1933, riemerse negli anni ’80. È qui che nacque anche la tattica del “Black Bloc”, gruppi di manifestanti vestiti di nero che partecipano alle proteste.
Negli USA, Antifa è diventato particolarmente visibile durante la prima presidenza Trump. Uno dei primi gruppi organizzati fu Rose City Antifa, fondato a Portland nel 2007. Il movimento americano collabora spesso con Black Lives Matter e altri movimenti per i diritti civili.

Antifa ha partecipato a contro-manifestazioni durante eventi dell’estrema destra americana, incluso il famoso raduno “Unite the Right” a Charlottesville nel 2017, quando centinaia di suprematisti bianchi protestarono contro la rimozione di una statua confederata. L’evento culminò quando James Alex Fields Jr. guidò intenzionalmente la sua auto contro una folla di manifestanti pacifici, uccidendo Heather Heyer e ferendo altre 35 persone.
Queste attività hanno attirato l’attenzione dei media e delle autorità. Antifa è presente in forma organizzata in Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Svezia e Danimarca. In altri paesi, come Italia, Francia e Israele, esistono gruppi informali che si richiamano agli stessi principi.
I gruppi Antifa si dedicano principalmente alla distribuzione di materiale informativo, all’organizzazione di manifestazioni e al monitoraggio delle attività dell’estrema destra. Spesso utilizzano i social media e internet per coordinare le loro azioni e condividere informazioni sui movimenti neofascisti.
In alcuni casi, come documentato negli Stati Uniti e in Svezia, alcuni gruppi hanno adottato tattiche più aggressive, partecipando a scontri con gruppi di estrema destra o compiendo atti di sabotaggio contro le loro proprietà.
Nel maggio 2020, durante le proteste seguite alla morte di George Floyd, il presidente Donald Trump annunciò per la prima volta su Twitter l’intenzione di designare Antifa come “organizzazione terroristica”. Sulla questione è tornato nuovamente qualche ora fa e anche stavolta la decisione è ritenuta controversa per diversi motivi.
Prima di tutto, Antifa non è un’organizzazione centralizzata ma una rete decentralizzata di gruppi indipendenti. Inoltre, negli Stati Uniti non esiste una procedura legale per designare come terroristici gruppi nazionali (solo organizzazioni straniere possono ricevere questa designazione).
L’FBI e il Dipartimento della Sicurezza Interna hanno comunque dichiarato di monitorare alcune attività di gruppi Antifa in relazione a possibili atti di terrorismo interno.



