L’11 novembre 2025 il Sole ha scatenato una serie di intense eruzioni solari che hanno colpito la Terra, dando vita a una tempesta geomagnetica severa durata circa sei ore. Questo ha significato spettacolari aurore boreali visibili a latitudini inusuali, ma anche danni alla tecnologia su cui facciamo affidamento ogni giorno. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Geophysical Research Letters ha misurato con precisione l’impatto di questo evento sui sistemi di navigazione globale, rivelando errori di posizionamento superiori ai 10 metri, sufficienti a compromettere l’agricoltura di precisione e la guida autonoma.
Durante una tempesta solare, il Sole bombarda la Terra con raffiche di radiazioni e particelle cariche che sovraccaricano e distorcono l’ionosfera, lo strato superiore dell’atmosfera terrestre. Questo fenomeno rallenta e piega i segnali radio del GPS che attraversano questa fascia atmosferica. Gli effetti sono normalmente più intensi vicino all’equatore e alle regioni polari, ma durante le tempeste geomagnetiche più violente possono estendersi fino alle medie latitudini.
Per osservare gli effetti della tempesta del novembre 2025, i ricercatori hanno combinato le osservazioni delle telecamere per aurore con le reti di ricevitori GPS a terra distribuite negli Stati Uniti e in Canada. Forti fluttuazioni del segnale sono apparse in tutto il territorio statunitense, con disturbi che si estendevano quasi interamente dalla Costa Ovest alla Costa Est, arrivando a sud fino alla Florida.

Le irregolarità hanno causato oscillazioni dei segnali satellitari per ore, provocando errori di posizionamento GPS superiori ai 10 metri. Questa magnitudine di imprecisione può compromettere seriamente attrezzature agricole come i trattori equipaggiati con GPS, e i ricercatori hanno sottolineato che il malfunzionamento era abbastanza grave da far deviare pericolosamente le automobili a guida autonoma.
Le tempeste solari sono difficili da prevedere con precisione. Il Sole attraversa un ciclo di 11 anni durante il quale sperimenta periodi di attività alta o bassa. Nel frattempo, continuano a rappresentare una minaccia concreta per le tecnologie terrestri. Come sottolineano i ricercatori nello studio, i risultati evidenziano l’importanza di una comprensione accurata dei vari fenomeni meteorologici spaziali. In ballo, c’è tantissimo.
